Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Biodiversita’ in acque extraterritoriali: Onu apre strada a trattato

Mediazione Italia, a nome della Ue, sblocca negoziato

NEW YORK – La mediazione italiana, a nome dell’Europa, sblocca il negoziato e apre la strada al primo trattato internazionale legalmente vincolante per proteggere la biodiversita’ di mari e oceani in aree al di fuori delle acque territoriali. A conclusione di quattro giorni di riunioni, un gruppo di lavoro dell’Assemblea Generale ha deciso di lavorare al progetto di un accordo globale da adottare in una Conferenza intergovernativa che sara’ convocata entro la 72esima Assemblea nel settembre 2018.

Le fasi finali del negoziato

Le fasi finali del negoziato

Sono i primi passi, ma finalmente qualcosa si e’ mosso in un processo in stallo da decenni e i cui semi erano stati posti già nella Convenzione sul Diritto del Mare UNCLOS del 1982. Il trattato, se e’ quando sara’ adottato, sara’ il primo nella storia che affrontera’ la protezione di mari e oceani minacciati da inquinamento, overfishing e dai cambiamenti climatici trattando materie come risorse genetiche marine, compresa la ripartizione dei benefici; strumenti di gestione di tipo spaziale, incluse le aree protette marine; valutazione d’impatto ambientale e formazione di capacità; trasferimento di tecnologie.

L’intesa raggiunta nella notte di New York dovra’ essere sancita entro la conclusione della 69esima Assemblea Generale e a quel punto si aprirà il nuovo capitolo. Le acque internazionali comprendono il 64 per cento degli oceani, per un totale del 43 per cento della superficie della terra. Meno dell’un per cento dell’intera massa oceanica (il 70 per cento della superficie del Pianeta) e’ pienamente protetta, una porzione altamente inadeguata alla luce della ricchezza in cibo, ossigeno e abbattimento di carbonio che forniscono i mari.

Delegati faticano a restare svegli nei negoziati notturni

Delegati faticano a restare svegli nei negoziati notturni

La riunione di New York era stata convocata dal Segretario Generale Ban Ki moon e dal Presidente della Assemblea generale Sam Kutesa. L’Italia rappresentava e rappresentera’ per i prossimi sei mesi la Ue per rinuncia della Lettonia. L’intesa arrivata a tarda notte non era affatto scontata: il risultato e’ stato incerto fino all’ultimo perche’ un piccolo gruppo di Paesi impegnati nello sfruttamento delle risorse ittiche e dei fondali marini – tra questi Stati Uniti, Russia, Canada, Islanda e Giappone – erano convinti dell’inutilità del trattato e cercavano di bloccare una azione in tempi rapidi e definiti. A fronte, una maggioranza di Nazioni che includeva non solo il Gruppo dei 77, ma anche Paesi sviluppati, come i membri dell’Unione Europea, Australia e Nuova Zelanda, e che chiedeva che il negoziato fosse presto avviato.

Il prof. Tullio Scovazzi

Il prof. Tullio Scovazzi

A nome della Ue, il negoziatore italiano Tullio Scovazzi, professore di Diritto del Mare all’Universa di Milano-Bicocca e presidente del COMAR di Bruxelles, ha fatto ponte, convincendo tutti ad adottare per consenso una soluzione in “two steps”: prima le trattative sul progetto di trattato, poi la decisione sulla Conferenza Intergovernativa che lo dovra’ esaminare.

IMG_5848-tn

Applausi dopo l’adozione delle raccomandazioni

L’esito delle riunioni e’ stato accolto dalle organizzazioni ambientaliste con applausi a scena aperta: “E’ un passo importante verso la necessaria protezione degli oceani”, ha osservato la High Seas Alliance, che raccoglie 27 Ong e la International Union for the Conservation of Nature. Secondo Karen Sack dei Pew Charitable Trust, “e’ un grande momento per gli oceani e una buona notizia per la vita marina”.

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts