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Twiplomacy: @ItalyinUS e’ ‘”hub” per #digitaldiplomacy

(di Alessandra Baldini)
WASHINGTON – Nel primo World Social Day l’Italia a Washington torna a essere “hub” della diplomazia digitale. Un seminario organizzato dall’Ambasciata italiana nella capitale degli Stati Uniti ha puntato i riflettori su come i social network possano essere messi al servizio degli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
“I leader della terra arriveranno in Settembre al vertice sulla nuova agenda post 2015 con alle spalle il ‘traffico’ raccolto sulla rete: milioni e milioni i Blue Brown Backgroundsuggerimenti come quelli generati in Africa dalla campagna You Choose”, ha detto Garth Moore, direttore digitale di ONE nel corso di una tavola rotonda organizzata  nell’ambito della serie #digitaldiplomacy che da oltre due anni porta nella sede diplomatica italiana esponenti del Dipartimento di Stato, del mondo diplomatico della capitale, giornalisti, accademici ed esponenti della rivoluzione digitale
B8jpLlfCQAAxdn9.jpg-large“I social media offrono sfide e opportunita’ alla diplomazia ma anche ai cittadini del mondo, creando nuovi spazi dove far sentire la loro voce”, ha detto l’ambasciatore Claudio Bisogniero introducendo l’affollato dibattito – posti in piedi e mille domande – a cui hanno preso parte, oltre a Moore,  Jake Brewer di Change.org, Aaron Sherinian di UN Foundation e Moira Whelan del Dipartimento di Stato. Oggi all’Onu si celebra il primo World Social Day e il seminario di Washington non poteva essere più’ tempestivo: la tecnologia consente a chiunque di essere pienamente cittadini del mondo partecipando a una petizione online su temi nazionali o internazionali, facendo campagne per i più poveri del mondo, raccogliendo consensi attraverso i continenti per discutere cause comuni.
Unknown-5“Cerchiamo di coinvolgere il massimo numero di persone possibili per preparare al summit sul post 2015″,, ha detto Moore, mentre per la Whelan, “i social network sono un’estensione di chi siamo noi e le istituzioni stano ancora cercando di approfittarne”. La Whelan ha citato, tra gli sforzi della diplomazia americana, la campagna ThinkAgain,TurnAway su Twitter per dialogare con i cyberjihadisti: “parlare con loro nel loro stesso spazio contrastando il copione che viene messo loro davanti”.
E’ dall’autunno 2012 che l’ambasciata italiana di Washington organizza seminari sulla diplomazia digitale: in passato sono intervenuti personaggi di alto profilo come Alec Ross, il guru digitale di Hillary Clinton quando era Segretario di Stato e la presidente di New America Foundation Anne Marie Slaughter, il columnist David Ignatius e l’ex portavoce del Dipartimento di Stato P.J. Crowley. Motore dell’iniziativa e’ Andreas Sandre, autore del nuovo libro “Digital Diplomacy”, una riflessione sulle nuove sfide che il mondo interconnesso del 21esimo secolo pone a  diplomazia e politica estera (30 gennaio 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts