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Siria: de Mistura, soluzione anche da Europa, Assad in trattativa

BRUXELLES – E’ ora che l’Europa contribuisca alla soluzione del conflitto in Siria: lo ha detto l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura in una audizione al Parlamento Europeo. De Mistura ha tracciato un quadro a tinte fosche della situazione. ha detto che Homs e’ la cosa peggiore che ha mai visto in 43 anni di lavoro in teatri di guerra: “Completamente vuota, completamente distrutta”.

Parlando alla Commissione Esteri dell’Europarlamento, il diplomatico italo-svedese ha avvertito che, dopo quattro anni di conflitto, duecentomila morti, 7,7 milioni di sfollati, 3,2 milioni di rifugiati, un milione di feriti, 4mila scuole chiuse e più di 90 siti archeologici o distrutti o danneggiati seriamente, “è chiaro a tutti che non ci può essere soluzione militare in Siria” e l’unica soluzione è “trovare un accordo inclusivo tra tutte le parti, alawiti, sunniti, cristiani e curdi”. L’accordo dovrebbe a includere anche Assad nella trattativa visto che il suo regime “controlla ancora il 50% del paese e della popolazione”. Oltre al fatto che smantellare il regime di Damasco “porterebbe al collasso” come in Iraq e Libia.

I rischi sono gravi: il conflitto in Siria potrebbe espandersi al Libano. De Mistura ha rilanciato la sua proposta per  il “congelamento del conflitto” ad Aleppo, che permetta di isolare la minaccia dell’Isis e di Al Nusra. Parlando dell’Isis, de Mistura ha fatto notare che la sua crescita “può essere un’opportunità”, nel senso che ha alzato l’allarme delle altre potenze regionali. “Non  c’è dubbio” ad esempio che l’Iran, assieme a Arabia Saudita, Turchia e Russia debbano far parte del negoziato perché “senza di loro non c’è abbastanza massa critica per arrivare ad una soluzione”.

Soluzione che, secondo de Mistura,  dovrebbe puntare “a un governo di coalizione, a un cambiamento della costituzione ed eventualmente a nuove istituzioni”, ma “senza ignorare che Assad controlla circa il 50% del Paese”. Quanto alla Ue, dovrebbe essere pronta a fornire aiuti immediati per Aleppo, se si arrivasse al congelamento del conflitto: “Sarebbe un modo per far capire a tutte le parti che c’è un vantaggio a smettere di bombardarsi”. (2 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts