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EXPO – 90: Cantini, da Feeding Knowdledge un “laboratorio Mediterraneo”

MILANO – Un “laboratorio Mediterraneo” che continui a favorire la condivisione delle conoscenze, della ricerca e dell’innovazione e l’adozione delle soluzioni più efficaci per i problemi comuni della sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile nella regione. Questo, secondo il Direttore Generale della Cooperazione Italiana Giampaolo Cantini, il futuro del programma Feeding Knowledge promosso da Expo Milano 2015 e realizzato dal CIHEAM – IAMB (Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici del Mediterraneo- Istituto agronomico mediterraneo Bari) e dal Politecnico di Milano.
Nei suoi primi tre anni di attività, Feeding Knowledge ha creato un sistema efficace per promuovere e garantire l’accesso al cibo attraverso l’individuazione di strategie e la condivisione delle conoscenze, sostenute da metodi e strumenti adeguati che diverranno parte dell’eredità di Expo Milano 2015. In una intervista sul magazine di Expo in occasione della pubblicazione dei risultati del bando sulle “best sustainable practices”, Cantini ha osservato che il punto di forza del programma è il fatto di aver creato una grande rete di collaborazione in grado di coinvolgere istituzioni, organizzazioni e centri di ricerca nei Paesi del Mediterraneo gettando le basi per la costituzione di un sistema condiviso e diffuso delle conoscenze. “Attraverso la call internazionale sulle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile, il programma ha chiamato a raccolta i diversi attori della cooperazione per costituire un patrimonio di oltre 700 casi di successo che possono essere studiati e fornire lo spunto per nuove iniziative che si basino sui risultati di esperienze concrete”, ha detto il responsabile della Cooperazione.
Cantini ha citato la vasta gamma di “buone pratiche” raccolte e presentate per la call di Feeding Knowledge per illustrare come il miglioramento dei sistemi alimentari e della produzione agricola sia chiaramente un ambito prioritario e qualificante per la Cooperazione italiana: “I nostri interventi nei Paesi presenti a Expo puntano sul miglioramento e sulla gestione delle filiere produttive – penso per esempio a quelle del grano duro in Etiopia o a quelle del caffè in America Latina – in modo da tener conto anche degli aspetti della commercializzazione e della sostenibilità; e sulla riscoperta e valorizzazione delle produzioni tradizionali (per esempio la quinoa nei Paesi andini) e legate al territorio. Altre iniziative promuovono l’uso sostenibile delle risorse quali il suolo e l’acqua, ed alcuni progetti sostengono lo sviluppo del modello cooperativo che unisce la tutela del piccolo produttore a più efficienti sistemi di accesso al credito e di gestione”. (3 febbraio 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts