Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

EXPO -90: 18 esempi di Best Practices agro-alimentari presentate a Milano

MILANO – Diciotto esempi di successo a livello internazionale, diciotto pratiche agroalimentari in grado di garantire sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Sono le Best Sustainable Development Practices di Feeding Knowledge, il programma di Expo Milano 2015 che diffonde le migliori soluzioni scientifiche in campo agricolo e nutrizionale annunciate oggi dal Principe Alberto di Monaco, presidente della Giuria Internazionale, e dalMinistro delle Politiche agricole alimentari e forestali con delega per Expo 2015, Maurizio Martina, vicepresidente della Giuria Internazionale.
Scelte tra 786 proposte, presentate nella call internazionale lanciata dalla società Expo 2015 e selezionate da una giuria internazionale, le 18 Best Sustainable Development Practices selezionate da Feeding Knowledge abbracciano l’intero Pianeta. Sette progetti sono stati selezionati in Africa, sei in Asia, tre nelle Americhe e due in Europa, tutti esempi di pratiche agroalimentari al tempo stesso efficaci e sostenibili. “Garantire la sicurezza alimentare ed eliminare la fame sono obiettivi raggiungibili – ha commentato il Principe Alberto – a condizione che ci sia un impegno politico chiaro e concreto in tutto il mondo”. “Il progetto sulle ‘Best Sustainable Development Practices’ – ha aggiunto Martina – tocca il cuore del grande tema espositivo: nutrire il Pianeta innanzitutto attraverso la conoscenza delle buone pratiche, dei progetti concreti, delle azioni utili ”.

Feeding Knowledge è il Programma lanciato tre anni fa da Expo Milano 2015 per far conoscere e divulgare le migliori soluzioni scientifiche su sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile, affinché possano diventare un modello per tutte le nazioni del mondo, a livello ambientale, sociale e produttivo. Le diciotto Best Sustainable Development Practices riguardano progetti realizzato in ogni parte del mondo: vanno dalla gestione dei pascoli in Mongolia, alla coltivazione del caffè in Guatemala, da sistemi innovativi di irrigazione in Siria alle banche alimentari per indigenti in tutta Europa.

I soggetti coinvolti sono di volta in volta governi nazionali, ONG o cooperative agricole. “Le ‘Best Practices’ vincitrici – si è complimentato Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 – saranno protagoniste all’interno del Padiglione Zero, insieme agli autori dei progetti che assumeranno il ruolo di testimoni di Expo Milano 2015”.
Questi i 5 progetti che saranno illustrati con un video, per ognuna delle cinque “priorità” tematiche di interesse indicate dal bando:
1 – “Gruppi di pastori per una gestione sostenibile dei pascoli in Mongolia”, organizzato dal Ministero dell’Industria e dell’Agricoltura mongolo;
2 – “Intensificare l’agricoltura attraverso il potenziamento dei negozi delle cooperative agricole”, sviluppato dalla IARBIC – Food and Agriculture Organization of the United Nations – e dall’Unione delle federazioni dei produttori del Niger;
3 – “Network regionali a supporto dei piccoli produttori di caffè”, realizzato in Guatemala e ideato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia e dall’associazione Nazionale del Caffè del Guatemala;
4 – “Progetto latte Africa: ama la tua terra, combatti la povertà, bevi il tuo latte”, sviluppato in Tanzania dall’Associazione tanzaniana di allevatori NjoLIFA, dalla ONG CEFA e da Granarolo Group.
5 – “Il cibo risorsa per assicurare assistenza e inclusione agli indigenti”, realizzato in Italia e concretizzato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus.
Qui di seguito, l’elenco dei 13 progetti che saranno invece raccontati attraverso gli scatti fotografici.
“Conservazione e gestione del Parco Nazionale Lampi in Myanmar”, operativo in Myanmar e realizzato dall’Istituto Oikos e dall’associazione Burma sulla Biodiversità e della Conservazione della Natura;
“Presentazione dell’agricoltura senza lavorazione del terreno in Libano”, sviluppato in Libano dall’Università Americana di Beirut;
“Identificazione e conservazione dell’alto valore naturale dei vecchi oliveti nella regione mediterranea”, Regione Mediterranea, predisposto dalla Regione Puglia;
4 “Razionalizzazione dei sistemi di irrigazione di Ras El Ain – Uso razionale delle risorse naturali per migliorare la produzione agricola”, realizzato in Siria dal Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.
“Ecuador, i cereali ancestrali combattono la povertà e la malnutrizione”, realizzato in Ecuador da Oxfam Italia e dall’Organizzazione Indigeni e Contadini dell’Ecuador;
“Nutrire la terra, nutrire la gente”, in Madagascar ad opera dell’IFAD – The International Fund for Agricultural Development – e del Ministero dell’Agricoltura, Allevamento e Pesca del Madagascar;
“Tradizione e innovazione: assicurare un futuro sostenibile e giusto alle comunità del Karakorum”,operativo in Pakistan grazie al contributo del Parco Nazionale di Karakorum.
“Le reti di ricercatori agricoli e i partenariati Nord-Sud per trasformare l’agricoltura e la società dell’Africa dell’Ovest verso la sostenibilità, la giustizia e l’abbondanza”, realizzato in Mali, Burkina Faso e Benin grazie all’Istituto di Ricerca per l’Agricoltura Organica della Svizzera e ai Centri di Ricerca Agricola del Burkina-Faso, del Benin e del Mali;
“Gli strumenti informatici al servizio della competitività delle produzioni  locali dai Paesi del Sud del Mediterraneo alle nazioni di ingresso in Europa (Italia)”, attivo in Egitto grazie al Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica egiziano.
10 “Eradicazione della mosca tse-tse Glossina palpalis gambiensis dai Niayes in Senegal”, attivo in Senegal grazie alla Direzione dei Servizi Veterinari senegalesi;
11 “Sri Lanka, riconciliazione avviene con il rispetto dell’ambiente, dell’alimentazione sana e delle opportunità dei mercati uniti”, realizzato in Sri Lanka da Oxfam Italia e dal Salvataggio Internazionale della Foresta Pluviale dello Sri Lanka.
12 “L’agricoltura indigena Kiwicha (Amaranto) per lo sviluppo umano e sociale come unica alternativa alla lotta contro la fame nella regione argentina di Salta”, attivo in Argentina con il contributo del Ministero italiano degli Affari Esteri e della  Cooperazione Internazionale e della Federazione Agraria argentina;
13 “Le donne del Malawi agenti di cambiamento per lo sviluppo dell’agricoltura e della nutrizione”, realizzato in Malawi grazie a “Save the Children” Italia e dall’Università di Agraria del Malawi.
I promotori e i realizzatori di questi importanti progetti saranno presentati al mondo in una serie di eventi che la Società Expo 2015, in collaborazione con il Politecnico di Milano e lo IAMB di Bari, partner di Feeding Knowledge, organizzerà durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale.

(4 febbraio 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts