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Oms, sì a emendamento italiano sullo zucchero (Federalimentare si congratula)

GINEVRA- L’executive board dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha approvato un emendamento proposto dall’Italia che chiede che le raccomandazioni in materia di salute dell’organismo dell’Onu siano basate su “robuste” prove scientifiche. Nel corso del dibattito la posizione del governo italiano è stata subito appoggiata dagli Stati Uniti, il cui delegato Jimmy Kolker ha definito “confuse” le linee guida del Oms e ha ironizzato sugli studi scientifici che ne erano all’origine. “Mi sembra strano – ha detto – che fossero basati sulle carie nella popolazione in Giappone dopo la seconda guerra mondiale quando lo zucchero non era disponibile.”
luigi-scordamagliaL’azione dell’Italia al Oms è stata giudicata positivamente anche dalla Federalimentare, l’associazione della Confindustria che riunisce le imprese italiane che operano nel settore alimentare. “Ci rallegriamo – ha detto il presidente Luigi Scordamaglia – del comportamento responsabile e propositivo assunto dai rappresentanti dei ministeri della Salute e degli Esteri a Ginevra affinché il delicato legame tra salute e alimentazione venga affrontato in modo non ideologico, ma attraverso criteri trasparenti e oggettivi.”

L’emendamento italiano, contenuto nella risoluzione che recepisce le conclusioni della Seconda Conferenza Mondiale sulla Nutrizione (tenutasi a Roma lo scorso novembre) e contesta la raccomandazione OMS per la riduzione del consumo quotidiano di zuccheri semplici a meno del 5% delle calorie ingerite, in nome della lotta all’obesità. Tale limite era già stato criticato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin alla vigilia della Conferenza di Roma, in quanto palesemente sproporzionato e privo di serio fondamento scientifico.

“Si tratta di un approccio sbagliato e fuorviante”, ha spiegato Scordamaglia, 49 anni, che è anche amministratore delegato di Inalca (grupo Cremonini), intervenendo in quella che è già stata battezzata la “guerra dello zucchero”. “Non si basa su evidenze scientifiche appropriate e dà un giudizio semplicistico ed erroneo sul singolo prodotto”, ha proseguito il presidente di Federalimentare. “Non esistono infatti nutrienti ‘buoni’ e ‘cattivi’ o singoli alimenti ad essere responsabili dell’obesità, ma cattive abitudini alimentari e stili di vita non appropriati, che si contrastano con l’educazione alimentare e l’informazione al consumatore, a cominciare dalle scuole e dalle famiglie”.

“In un momento non facile per il settore – ha concluso Scordamaglia – Federalimentare si muoverà sempre con forza e autorevolezza in difesa della “dieta mediterranea” che non può e non deve prescindere da nessuna delle componenti nutrizionali di base, ricordandone lo status di Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, e sottolineando che anche grazie ad essa gli italiani godono di una maggiore longevità”. wto2Di qui anche il giudizio positivo sul fatto che abbia ottenuto l’inserimento di un nuovo tema nell’agenda della prossima riunione del board dell’OMS (27-28 maggio), relativo alla governance e ai metodi di sviluppo delle linee guida promosse dal Segretariato OMS. La richiesta italiana di una governance più responsabile da parte dell’OMS è stata appoggiata dalla maggioranza dei 34 membri del board.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts