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Sud Sudan: da comunita’ donatori 618 mln dollari

Sfollati del Sud Sudan

NAIROBI – La comunità internazionale, riunita a Nairobi, ha raccolto nuovi finanziamenti a favore del Sud Sudan, per un ammontare complessivo di 618 milioni di dollari per interventi umanitari nel Paese. La cifra è in linea con il proposito delle Nazioni Unite di raccogliere 600 milioni di dollari entro la fine di febbraio. Il totale necessario per il 2015 secondo le stime di Ocha e Igad – promotori della riunione – è di 1,8 miliardi di dollari.

Alla riunione, moderata dal Segretario esecutivo dell’Igad, Mahboub Maalim, e dal Coordinatore per le Emergenze delle Nazioni Unite, Valerie Amos, hanno partecipato numerose delegazioni dei Paesi della regione (Kenya, Uganda, Sudan, Sud Sudan ed Etiopia). Per l’Italia era presente l’Ambasciatore in Kenya, Mauro Massoni, secondo il quale Roma, in linea con l’impegno sia politico che umanitario nell’area, non farà mancare anche nel 2015 il proprio sostegno umanitario al Sud Sudan per un importo non inferiore a 4,5 milioni di euro.

Gli interventi dei rappresentanti dei Paesi africani si sono soffermati sulla situazione umanitaria dei profughi che nel 2014 hanno superato le 500 mila unità e che mettono a seria prova le capacità di accoglienza degli Stati confinanti.

Il contributo italiano (la cifra’ non e’ ancora definitiva) dovrebbe essere destinata per 2 milioni di dollari a iniziative a forte impatto sociale realizzate da Ong italiane e 2,5 milioni a progetti che verranno realizzati dalle Agenzie dell’Onu, dalla Croce Rossa e dall’Oim.

Ieri il Consiglio dei Ministri ha autorizzato, a decorrere dal 1° gennaio 2015 e fino al 30 settembre 2015, la spesa di 68 milioni di euro a integrazione degli stanziamenti per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati, nonché a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Repubblica di Guinea, Iraq, Liberia, Libia, Mali, Myanmar, Pakistan, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Palestina e, in relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi. (12 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts