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Libia: Cardi, Italia appoggia Leon, necessario approccio inclusivo

(di Arturo Zampaglione) NEW YORK – La crisi in Libia e’ un esempio “di un nuovo scenario internazionale in cui gruppi terroristi come l’Isis riempiono il vuoto lasciato dalla debolezza e le divisioni delle istituzioni”. E’ anche l’esempio della necessita’ di “un nuovo approccio inclusivo alla gestione delle crisi in cui prevenzione dei conflitti, misure che portino alla costruzione della fiducia tra le parti e strumenti di mediazione dovrebbero ricevere lo spazio e le risorse necessarie”. Lo ha detto il Rappresentante Permanente Italiano all’Onu Sebastiano Cardi intervenendo oggi ad una giornata di studi organizzata al Palazzo di Vetro dall’associazione UNA-USA e focalizzata sulle crisi del Mediorente.

Secondo Cardi “una buona parte del bilancio dell’Onu va al peacekeeping ma non si spende abbastanza per la mediazione”. Il Rappresentante italiano ha ribadito il sostegno alla mediazione dell’inviato speciale ONU Bernardino Leon (“l’unica strada possibile in questo momento, ma che deve produrre risultati rapidamente”), così come a quella che in Siria sta svolgendo l’inviato del Segretario Generale Staffan de Mistura: il piano de Mistura per il congelamento delle ostilità ad Aleppo – ha detto Cardi – può costituire “il primo passo per la ripresa del dialogo ma e’ anche il modello di un processo politico che parte dal basso”.

Strettamente legata alle crisi in Libia e Siria e’ l’emergenza immigrazione per cui l’Italia si trova sulla prima linea del fronte: l’ambasciatore italiano ha ricordato il ruolo svolto dall’operazione Mare Nostrum che ha salvato oltre centomila vite di migranti nel Mediterraneo e ha espresso preoccupazione per questo flusso di rifugiati, molti in fuga dalle guerre nella regione, per cui l’Italia ha bisogno di ogni sostegno possibile da parte della Ue e della comunità internazionale.

E’ intervenuto alla riunione della UNA-USA anche il Segretario Generale Ban Ki moon: parlando delle crisi scatenate dalla presenza dell’Isis in Siria, Iraq e adesso Libia il capo dell’Onu ha osservato che “questa non e’ una guerra contro nessuna religione o nessuna civilta’, ma una guerra contro una criminalità brutale, ineffabile, intollerabile, che decapita, rapisce, uccide, stupra”. Questo, secondo Ban va affrontato “in nome dell’umanità”. E questo, ha aggiunto il capo dell’Onu, “necessita di un approccio multi-dimensionale”. (20 Febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts