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Renzi: Mediterraneo strategico, Italia se serve può intervenire

ROMA – Il mondo deve essere consapevole che “il Mediterraneo è una questione strategica per prossimi 30 anni”, ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della trasmissione  ‘A mezz’ora’ di Rai Tre. Renzi ha affrontato a tutto campo la questione libica, tra immigrazione e minaccia dell’Isis.

“Non arriverà” mezzo milione di persone dalla Libia “perché interverremo prima in modo diverso”, ha detto il premier: “E’ già accaduto uno sbarco pazzesco di persone: 170 mila. Abbiamo detto all’Europa non deve fare lo struzzo con la testa sotto la sabbia. E’ un valore che un bambino sia salvato dalle acque: a chi dice lasciamoli affogare rispondo che non mi dimetterò mai dalla dimensione di uomo”.

In caso di necessita’ l’Italia e’ in grado di intervenire in Libia. “La nostra leadership può essere sia diplomatica che un domani sul peacekeeping”, ha detto Renzi:  “L’Italia ha un servizio di intelligence che non è come la Cia ma in Libia siamo i numeri uno. Sappiamo come stanno le cose in Libia, voglio dare un segnale di tranquillità all’ Italia. Conosciamo come stanno le cose e siamo in grado di intervenire” nel Paese”, ha aggiunto Renzi, secondo cui restano valide le elezioni del 24 giugno 2104. “Parliamo con il governo di Tobruk”.

Il capo del governo ha detto che l’Italia ha “aiutato in tutti i sensi l’inviato spagnolo Bernardino Leon che sta facendo di tutto nelle condizioni possibili senza risultati. Bastasse cambiare il rappresentante dell’Onu e ci metterei la firma”. L’Onu preferiva un non italiano, ha rivelato il Premier: “Ad agosto o settembre mi ha chiamato Ban Ki Moon e ha sottolineato che per il passato coloniale dell’Italia in Libia sarebbe stato preferibile non un italiano” a capo della missione Onu. “Si parlava di Prodi, di D’Alema, personalità che avevano avuto ruolo di ex presidente del Consiglio. Ma erano ipotesi sui giornali”.

Quanto all’Isis, “che non e’ così’ forte come vuol far credere” e “sfrutta i barconi per far soldi”, vuole farci cambiare il modo di vivere con una operazione di comunicazione: “Vogliono farci vivere come piace a loro, nella paura”. (22 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts