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Pace e Sicurezza: Italia punta su prevenzione e mediazione

NEW YORK – Nel 70esimo anniversario dell’Onu e dopo 60 anni dall’ingresso del Paese alle Nazioni Unite, l’Italia ribadisce gli impegni che hanno guidato la sua azione internazionale in vista della candidatura in Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017/18. “Costruire la pace per un domani migliore e’ il motto che accompagna il logo della nostra candidatura”, ha detto il vice rappresentante permanente italiano Inigo Lambertini in un dibattito ad alto livello del Consiglio organizzato dalla presidenza di turno cinese e a cui hanno partecipato una decina di ministri degli esteri, una settantina di Paesi e il segretario generale Ban Ki moon.

“Le minacce alla pace e alla sicurezza globale oggi sono complesse e non conoscono confini”, ha detto Lambertini: “Dal terrorismo al cambiamento climatico, dalla protezione di civili allo sradicamento a della poverta, all’emergenza immigrazione nel Mediterraneo, l’Onu e’ chiamata a rispondere in modo efficace e inclusivo”

Secondo l’Italia la complessita’ crescente e i costi della gestione delle crisi portano a ritenere che “maggiori sforzi vadano dedicati alla prevenzione dei conflitti e alla mediazione”. Diplomazia preventiva e mediazione “non sono solo un imperativo morale ma un investimento strategico per creare ambienti più stabili e migliori condizioni socioeconomiche.
Dalla reazione alla azione. Dalla riparazione del danno alla sua prevenzione”.

In questa luce l’Italia suggerisce il potenziamento dei meccanismi di early warning e delle partnership con organizzazioni regionali per migliorare la comprensione di realtà locali, ha detto Lambertini: “Dedicare maggiori risorse finanziarie e umane alla prevenzione dei conflitti e al peacebuilding e’ un buon investimento”.

Attenzione deve essere dedicata al rispetto dello stato di diritto e a meccanismo significativi di accountability per i crimini piu’ gravi in base al diritto internazionale: “Lo statuto di Roma della Corte Penale Internazionale rappresenta la pietra d’angolo di un sistema integrato che puo’ assicurare la fine dell’impunita’ per i respinsabili di crimini di guerra, contro l’umanita’ e genocidio”.

L’Italia, che applica lo stesso spirito “equilibrato e inclusivo” alle battaglie per i diritti umani a partire da quella per la moratoria della pena di morte, e’ pronta a fare la sua parte.

“Vent’anni anni dopo l’esperienza del Mozambico, la formula italiana di un mix originale di approccio istituzionale e non istituzionale per arrivare a un accordo di pace e’ tuttora rilevante”, ha detto Lambertini ricordando il ruolo della Comunita’ di Sant’Egidio nell’accordo di pace del 1992. Nel Mediterraneo “siamo tutti consapevoli dell’importanza di comprendere, ascoltare e mediare per prevenire, anziche’ reagire alle crisi in condizioni complesse, e applichiamo questo approccio attraverso canali multilaterali. La formula si applica in primo luogo alle missioni di peacekeeping dove – ha aggiunto Lambertini – l’uso delle piu’ recenti tecnologie e’ parallela allo stretto coinvolgimento della societa’ civile. (23 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts