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Pena morte: Iran; impiccato Saman, giovane oppositore curdo

ROMA – Il prigioniero politico curdo Saman Naseem, che era stato condannato a morte in Iran per reati che avrebbe commesso a 17 anni, è stato giustiziato nella prigione di Urmia. Lo ha riportato Iran Human Rights (IHR), secondo cui la famiglia di Saman è stata contattata il 19 febbraio dalle autorità perché si recasse alla prigione per prendere gli effetti personali del giovane.

Secondo diverse fonti indipendenti, alla famiglia di Saman e’ stato chiesto anche di prendere in consegna il corpo del ragazzo. Non è ancora chiaro quando Saman sia stato giustiziato. Il 18 febbraio Saman Naseem era stato trasferito con altri cinque prigionieri del braccio della morte dalla sua sezione del carcere in un luogo sconosciuto. Non ci sono informazioni sugli altri cinque prigionieri politici condannati a morte: Yunes Aghayan, Habibollah Afshari, Ali Afshari, Sirwan Najavi e Ebrahim Shapouri.

Naseem aveva raccontato in una lettera scritta da lui stesso e resa nota da Amnesty International la brutalità con la quale era stato trattato e indotto a confessare reati mai commessi. Saman aveva solo 17 anni quando fu arrestato dopo una sparatoria tra Guardie della Rivoluzione iraniane e forze armate del Pjak, uno dei partiti combattenti curdi, avvenuta nella città di Sardasht (provincia dell’Azerbaigian occidentale).

”Le torture sono cominciate non appena messo piede in cella – scriveva Saman – un antro costruito con il solo scopo di torturare psicologicamente perché di due metri per 50 centimetri, bagno compreso, e nella quale potevo solo stare sdraiato sotto l’occhio di una telecamera”. Per Saman è stato il primo di 97 giorni di torture e sofferenze: ”l primo giorno il livello di dolore era talmente alto che non potevo camminare e il mio corpo era nero e blu….mi tenevano appeso per braccia e le gambe per ore e tutto il tempo ero bendato in modo da ignorare chi mi interrogava e chi mi torturava”.

In seguito Saman fu fatto ‘confessare’, durante una trasmissione tv, di aver preso parte ad azioni armate. Nel gennaio del 2012 fu condannato a morte, ma durante un processo successivo ordinato dalla Suprema Corte, Saman ritrattò. Questo non è servito, perché è stato poi definitivamente condannato a morte per impiccagione per ‘inimicizia contro Dio’ e ‘corruzione’ e perché membro di un partito curdo che combatte le Guardie della Rivoluzione iraniane. Nonostante abbia ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo, l’Iran è il primo paese al mondo per esecuzioni di minorenni
(23 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts