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Sviluppo: Italia all’Onu, “Rule of Law” essenziale in agenda post 2015

NEW YORK – Applicazione equa delle leggi, eliminazione dell’arbitrarietà, trasparenza giuridica e una magistratura indipendente sono fondamentali per garantire a tutti i cittadini – senza distinzione di ricchezza, razza, religione, o classe sociale – che la supremazia della legge e l’uguaglianza di fronte alla legge siano essenziali e strettamente correlate: lo ha affermato la Rappresentanza italiana all’Onu nel corso di un dibattito dal titolo ‘Integrating Crime Prevention and Criminal Justice’ nell’agenda post2015.

La ‘rule of law’, ha sottolineato l’Italia, si basa su principi che stanno guadagnando terreno all’interno della comunità internazionale, tra cui la separazione dei poteri all’interno di un sistema equilibrato, l’uguaglianza di fronte alla legge, l’eliminazione delle aree di impunità, la trasparenza e la responsabilità delle procedure e delle istituzioni, il rispetto dei diritti umani fondamentali, e tuttavia c’e’ ancora la distanza fra i principi dello stato di diritto, apprezzati e ribaditi da anni  nei documenti ufficiali, e la loro attuazione di fatto.

“Solo l’attuazione dei principi dello stato di diritto e sistemi di giustizia penale efficaci ed equi potranno liberare la gente dalla paura, costruire la loro fiducia nelle istituzioni nazionali e internazionali, e portare sviluppo e benessere”, ha osservato l’Italia all’Onu secondo cui sono queste le ragioni per cui il ‘goal 16’, quello che include la ‘rule of law’, “dovrebbe essere considerato essenziale”. L’obiettivo è quello di rafforzare la volontà politica dove manca, fornire assistenza ai Paesi che hanno punti deboli e procedere con un comportamento coerente, efficace, e con iniziative coordinate.

Con Qatar, Marocco,Thailandia, Messico l’Italia ha co-sponsorizzato il dibattito a cui ha preso parte il giudice italiano Vladimiro Zagrebelsky, ex componente della Corte europea dei diritti dell’uomo, a segnalare l’importanza di una giustizia indipendente ed efficace per un sistema internazionale che affronti davvero i temi del crimine, dello stato di diritto e di uno sviluppo equilibrato, giusto con i più deboli e sostenibile.

Ha aperto il dibattito il vice-segretario generale Jan Eliasson. Nel suo intervento il direttore di UNODC Yuri Fedotov ha sottolineato l’importanza di creare consenso sui trattati internazionali in materia di giustizia: “Molto dvd essere ancora fatto, e tuttavia queste cornici danno una base solida per affrontare le sfide dello stato di diritto e della giustizia, il rafforzamento delle istituzioni e la promozione della cooperazione internazionale a sostegno di uno sviluppo equo e sostenibile”. (25 febbraio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts