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Siria: archeologia sfida guerra, in mostra a Amuda scavi italiani/UCLA

(Alessandra Baldini)

AMUDA (SIRIA) – Archeologia contro la guerra in Siria. Nella città curda di Amuda, a pochi chilometri dalla minaccia dell’Isis, una mostra fotografica presenta i tesori riscoperti da 30 anni di scavi di missioni di un team di archeologi internazionali tra cui molti italiani nella antica città di Urkesh, fondata nel 4000 a.C. La mostra, che ha chiuso oggi i battenti per spostarsi in un’altra località’ della zona, e’ stata resa possibile dalla collaborazione dell’Associazione Culturale Subartu con il Progetto Archeologico Tell Mozan /Urkesh che fa capo all’Università; di California a Los Angeles (UCLA).

I pannelli della mostra, nei giorni in cui il mondo della cultura e’ sotto shock per la distruzione a martellate delle statue assire del Museo di Mosul da parte dell’Isis, raccontano il frutto di trent’anni di attività di ricerca e scavo sul campo condotti dal team dell’italiano Giorgio Buccellati e della moglie Marilyn Kelly-Buccellati. Le campagne, avviate nel 1984, hanno permesso di riportare alla luce nella località di Tell Mozan l’antichissima città-stato di Urkesh, fondata attorno al IV millennio a.C., centro tra i più importanti della civiltà hurrita.

 “E’ stata la gente locale, di sua iniziativa che e’ riuscita a mettere assieme la mostra. Una cosa straordinaria”, ha detto alla newsletter di UCLA Buccellati, professore emerito di lingue e cultura del Vicino Oriente Antico: “La situazione li’ e’ veramente pericolosa e il solo fatto che abbiamo preso questa iniziativa e’ un miracolo”. Laurea in Lettere classiche alla Cattolica, PhD a Chicago, cattedra a Los Angeles, Buccellati si divide oggi tra la Val d’Ossola e gli Usa, dove e’ direttore dell’UCLA Cotsen Institute of Archaeology’s Mesopotamia Area Lab e dell’Istituto Internazionale di Studi dell’Area Mediterranea di Los Angeles. Il suo team ha scavato a Tell Mozan fino al 2011 quando la guerra cucile nella regione ha costretto a chiudere la missione per motivi di sicurezza.

Tell Mozan

Tell Mozan

Pannelli e fotografie illustrano l’evoluzione degli scavi, con la scoperta dell’antica cinta muraria della città, del suo tempio principale, delle diverse necropoli e fortificazioni. La mostra e’ allestita nel centro culturale della città a pochissima distanza dal triplice confine che separa la Siria da Iraq e Turchia; in pieno territorio curdo, a poche centinaia di chilometri dai distretti di Ar-Raqqah e Sinjar, caduti sotto l’influenza dell’ISIS. A meno di trecento chilometri da Kobane.

 

Il palazzo reale

Il palazzo reale

Dista pochi chilometri dalla moderna Amuda la collina (tell in lingua locale) di Mozan: le sue pendici portano traccia della cinta muraria esterna che delimitava l’antica città, sulla sua sommità affiorano i resti di una mastodontica terrazza, probabilmente usata per riti pubblici, e quelli del palazzo reale attribuito al re Tupkish (vissuto attorno al 2250 a.C.). Le diciassette campagne di scavo condotte da Buccellati nel corso degli anni hanno permesso, grazie al ricorso a tecnologie avanzate applicate all’archeologia, l’individuazione di diverse aree residenziali e più necropoli, distribuite su un’area che copre complessivamente oltre 130 ettari.

Max Mallowan e Agatha Christie

Max Mallowan e Agatha Christie

Giorgio e Mary Buccellati, uniti nella vita e sul lavoro, non sono la prima coppia a scavare nei dintorni di Amouda: è il 1934 quando una prima spedizione archeologica, in cerca di insediamenti romani, si imbatte nel sito di Tell Mozan. A guidarla è il britannico Max Mallowan, accompagnato dalla moglie Agatha Christie, che proprio nel corso di questi viaggi maturerà la conoscenza del Medio Oriente e del Sahel che le sarà indispensabile per scrivere successi come Poirot sul Nilo, Assassinio sull’Orient-Express e Non c’è più scampo. (1 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts