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Libia: Leon al Consiglio, contro Isis subito governo unita’ nazionale

NEW YORK/ROMA – La finestra di opportunità in Libia e’ vicina a chiudersi. “La sitazione in Libia si sta deteriorando rapidamente. L’Isis si sta rafforzando, serve subito un governo di unita’ nazionale per fermare i terroristi”, ha detto l’inviato speciale Onu per la Libia al Consiglio di Sicurezza alla vigilia della ripersa del dialogo a Rabat e mentre i 15 si preparano a votare una risoluzione “tecnica” per il rinnovo di UNSMIL fino a soltanto il 31 marzo.

Leon ha riferito in Consiglio che sia Tobruk che Tripoli hanno lanciato il chiaro messaggio che il terrorismo deve essere sconfitto.  Leon, che ha parlato da Roma dove oggi ha ricevuto “pieno appoggio” dal ministro degli esteri Paolo Gentiloni, ha incontrato separatamente entrambe le parti libiche in vista della ripresa del dialogo domani in Marocco.

Alla riunione del Consiglio ha partecipato il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi. Al telefono con l’ANSA dopo aver informato il Consiglio, Leon ha detto che l’accordo tra Tripoli e Tobruk (“uniti contro il terrorismo”, aveva detto in video-conferenza) non e’ mai stato così vicino negli ultimi sette/otto mesi: l’ipotesi di una intesa “è seria e possibile”, ha aggiunto l’inviato che domani in Marocco “faciliterà'” l’incontro tra i rappresentanti delle due fazioni libiche. Altri incontri la prossima settimana si terranno in Algeria e poi a Bruxelles, ha indicato oggi UNSMIL. L’Italia, secondo fonti diplomatiche, segue “molto da vicino” l’andamento del negoziato.

L’incontro algerino coinvolgerà leader politici libici e attivisti, mentre quello di Bruxelles, tra rappresentanti delle municipalità dovrebbe servire a elaborare misure per costruire la fiducia reciproca: “La missione continua a tendere la mano ai leader dei gruppi armati per arrivare a un cessate il fuoco e fa appello a tutti i gruppi per farsi coinvolgere costruttivamente”, si legge in un comunicato UNSMIL.

Fatto sta pero’ che in Libia il tempo stringe anche perche’, ha detto Leon in Consiglio, l’Isis ha cambiato strategia e da operazioni di commando ora conduce operazioni militari. Minacciate  sono ad esempio le installazioni petrolifere da cui al momento traggono sostentamento economico tutte le milizie ma anche la popolazione civile della Libia. Ed e’ un attacco su due fronti, da un lato il prezzo del greggio e’ in netto calo, dall’altro gli scontri armati che già a dicembre hanno messo fuori uso gli impianti di Ras Lanuf e Es Sidra facendo precipitare la produzione petrolifera libica a 400 mila barili di greggio al giorno, contro gli oltre 1,6 milioni dell’epoca Gheddafi.

In tutto questo la missione UNSMIL, che ha già ridotto all’osso la sua presenza in Libia anche a causa della chiusura dell’ambasciata italiana che le aveva offerto ospitalità, scadeva il 13 marzo. Domani il rinnovo “tecnico” di meno di un mese. Resta da vedere quando Leon riuscira’  conseguire di qui fino al nuovo rinnovo del mandato della missione alla fine di marzo. (4 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts