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Libia: Gentiloni, minaccia Isis ha riaperto spazi politici

ROMA – La minaccia dell’Isis “ha paradossalmente riaperto spazi politici” in Libia ma ci sono poche settimane per scongiuare gli scenari di guerra. Oggi – dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Cesare Martinetti di La Stampa – l’inviato Onu Bernardino Leon propone alle parti un protocollo di accordo in materia sicurezza e la formazione di un governo di unità nazionale con un primo ministro e due vice. “Nomi e proposte devono uscire dal confronto. La situazione, se possibile, si è ulteriormente complicata. Una qualche speranza è autorizzata dal fatto che non la penetrazione da fuori, ma l’uso per così dire in franchising delle bandiere dell’Isis da parte di gruppi locali e la minaccia del terrorismo hanno paradossalmente riaperto spazi politici. Solo qualche settimana fa – quando abbiamo dovuto chiudere la nostra ambasciata – sarebbe stato illusorio immaginare tutte le parti libiche intorno a un tavolo, come spero avverrà oggi in Marocco”, ha detto Gentiloni..

Il titolare della Farnesina ha negato che l’Occidente sia spaccato tra Tripoli e Tobruk: “Tutti partiamo dal riconoscimento che il Parlamento di Tobruk ha una sua legittimità democratica, ma non controlla tutto il paese. Per questo parliamo di unità nazionale, per coinvolgere anche le parti che nella Libia meridionale ed occidentale non si riconoscono in Tobruk”.

Secondo la ricostruzione fatta sempre su La Stampa da Paolo Mastrolilli l’Onu starebbe valutando il blocco marittimo per impedire contrabbando di petrolio e insieme controllare il mare di fronte all’Italia. “E’ buona regola diplomatica parlare di opzioni diverse solo quando la scommessa sul terreno è persa. Oggi il governo italiano sta adoperandosi con i libici e con i paesi che hanno un ruolo in questa crisi come Egitto e Algeria per avere un buon risultato in Marocco. Non parliamo di piani B o ipotesi di ripiego quando c’è un appuntamento cruciale”, ha replicato Gentiloni. Quanto al ruolo Onu, il ministro ha risposto “con la battuta di Churchill sulla democrazia che recentemente ho ascoltato riferire all’Onu da un ex primo ministro australiano: è il peggiore dei sistemi ad eccezione di tutti gli altri. E poi non c’è una soluzione alternativa”. (5 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts