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Oceani: Cardi, tutela salute mari e’ catalizzatore di pace

Il fragile ecosistema di Palau

NEW YORK – Pace e sviluppo sostenibile passano anche attraverso la protezione delle biodiversita’ di mari e oceani. I legami che la partnership tra Italia e i piccoli Stati Insulari del Pacifico ha contribuito a rafforzare “sono la dimostrazione delle ricadute positive che una agenda condivisa per la protezione dell’ambiente marino puo’ esercitare diventando un catalizzatore politico di cooperazione e di pace”. Lo ha detto il Rappresentante Permanente all’Onu Sebastiano Cardi intervenendo a un convegno ad alto livello al Palazzo di Vetro sulla sostenibilita’ degli oceani attraverso le oasi marine.

Uno di questi santuari e’ quello creato nelle acque attorno a Palau. “Gli scienziati ci dicono che se non agiamo adesso tra 30-40 anni non avremo piu’ pesci nei nostri mari”, ha detto Stuart Beck, l’ambasciatore per i mari del piccolo stato isola che l’anno scorso ha messo al bando la pesca commerciale.

Osservando che l’Italia ha sostenuto con risorse concrete il parco marino di Palau, Cardi ha osservato che il cambiamento climatico ha già prodotto gravi danni agli oceani. E’ una corsa contro il tempo ma “e’ essenziale che gli ecosistemi marini siano preservati per la salute dei mari e il bene delle persone che ne traggono sostentamento”. Una causa che ha trovato concorde il rappresentante Permanente delle Bahamas Elliston Rahming: “La  prosperità del nostro Paese dipende dalla salute degli oceani. La loro tutela e’ una priorita’ assoluta per noi, cosi’ come per i resto dei Caraibi”.

Hanno partecipato al convegno, oltre al presidente di Palau Tommy Remengesau, Campione della Terra dell’Onu nel 2014, gli ambasciatori di Israele, Fiji, Monaco, Maldive e dell’Unione Europea. “Non siamo profeti di sventura ma non vogliamo neanche mettere la testa sotto la sabbia”, ha detto Peter Thomson, il rappresentante delle Fiji notando che il suo governo ha già cominciato a trasferire nell’interno abitanti di villaggi costieri minacciati dall’innalzamento delle acque. (5 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts