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Siria: all’Onu le foto di “Caesar”, orrori nelle prigioni di Damasco

NEW YORK – “Warning: the following images are disturbing”: raramente si vedono questo tipo di cartelli alle Nazioni Unite. L’occasione e’ una mostra fotografica aperta oggi al Palazzo di Vetro: “Caesar Photos: Inside Syrian Authorities Prisons”. In realtà non ci sono parole per definire l’orrore.

IMG_5276Corpi scheletrici. Corpi scheletrici bruciati dall’acido o da sigarette piantate nella carne. Genitali massacrati. Un team di noti investigatori internazionali di crimini di guerra hanno trovato “prove sistematiche” di “torture e uccisioni” nelle prigioni del regime del presidente siriano Bashar Assad, aveva denunciato l’anno scorso la CNN. La mostra e’ stata cosponsorizzata dall’Italia con altri 16 paesi tra cui Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Qatar, Turchia e Arabia Saudita. La galleria comprende una ventina di agghiaccianti immagini su circa 55 mila scattate da “Caesar”, alcune che mostrano occhi strappati dalle orbite, strangolmenti e fame estrema. Il conflitto in Siria e’ ormai arrivato al giro di boa del quinto anno.

“E’ una scioccante riprova di violazioni di diritti umani”, ha osservato su Twitter la Rappresentanza Italiana. La mostra era stata installata già da ieri e la reazione di orrore, anche prima del taglio del nastro, e’stata evidente. Una scelta di foto era stata esposta al Museo dell’Olocausto a Washington, ma il quartier generale dell’Onu oggi e’ ammutolito: le foto evocano Auschwitz e Buchenwald. Un orrore senza parole.

REUTERS/Lucas Jackson

 Il fotografo e’ identificato con il nome il codice di Caesar. Le immagini sono state fatte uscire clandestinamente dalla Siria tra 2011 e 2013. Nel rapporto ottenuto l’anno scorso dalla CNN si parla di “roba da tribunale internazionale”. Così , tra gli altri, si e’ schietato David Crane, uno degli autori del rapporto e il primo chief prosecutor del Tribunale Speciale per la Sierra Leone che ha incriminato l’ex presidente liberiano Charles Taylor per crimini contro l’umanità (10 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts