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Cio: ‘Tregua olimpica’ e Onu, lo sport ponte tra popoli

ROMA – Sport e Onu per lanciare un ponte tra i popoli attraverso la proclamazione, ogni due anni, della tregua olimpica con una risoluzione delle Nazioni Unite: a poco più di 500 giorni dai Giochi di Rio 2016 il percorso verso la proclamazione è ancora una volta avviato. Il presidente ai Rapporti Internazionali del Cio e rappresentante del Cio alle Nazioni Unite, Mario Pescante, intervenendo al convegno ‘Tregua Olimpica, lo sport al servizio della Pace’ se ne è detto convinto: “E’ lo stesso titolo della risoluzione delle Nazioni Unite –  ha spiegato – Il dibattito al Palazzo di vetro si preannuncia molto animato perché quando lo sport incrocia i contrasti internazionali la strada è sempre in salita. Stiamo vivendo una stagione molto lunga di tormentata coesistenza. Sono esplosi tanti odi senza ragione alcuna, si uccide in maniera insensata. In questo contesto parlare di sport e pace pare essere un’esercitazione inutile e surreale. Nonostante ciò l’Onu e il Cio e faranno di tutto perché il maggior numero dei Paesi adotti la tregua olimpica”.

Pescante ha  ricordato i momenti in cui lo sport e la storia si sono intrecciati. “In questo contesto la parola pace ha un suono insolito, eppure nessun uomo dovrebbe avere paura di invocarla ad alta voce. Il mondo dello sport non ha paura. Non la ha da 30 secoli. Il messaggio di pace che lo sport può trasmettere è un appello diritto al cuore dei ragazzi di ogni continente che facendo sport parlano un unico linguaggio universale. I popoli sono già separati da barriere geografiche, ma lo sport può diventare un ponte per superare quelle politiche, per la conoscenza reciproca”. Per il presidente del Coni, Giovanni Malagò ‘’lo sport ha un denominatore comune, un filo che ci unisce tutti. Ci sono storie di uomini e donne di sport che hanno superato vergognose vicende politiche che hanno caratterizzato la storia degli ultimi decenni. Qui non si tratta solo di promuovere lo sport, ma veramente di far vedere che esso va oltre la sua mission di base”. Ex campioni azzurri come Novella Calligaris, Mauro Checcoli, Manuela Di Centa, Daniele Masala e Nicola Pietrangeli hanno quindi condiviso le proprie esperienze. Il presidente del Cip, Luca Pancalli ha poi sottolineato come “lo sport è un amplificatore dei valori di multiculturalità e pari opportunità”. “E’ uno strumento di cultura sociale e di politica -ha aggiunto -. Pace non significa fermare solo le guerre ma fermare le ingiustizie sociali”.

(12 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts