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#CSW2015: Martelli, empowerment cruciale per lotta a violenza di genere

NEW YORK – Il contrasto alla violenza contro le donne si ottiene “facendo uscire la donna dalla segregazione” anche attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro. Lo ha detto, incontrando i giornalisti presso la sede della Rappresentanza Italiana all’Onu, Giovanna Martelli, consigliere del premier Matteo Renzi per le questioni di genere .

“Vent’anni fa il vertice ONU sulle donne di Pechino fu uno spartiacque su cui si e’ costruito un cammino importante, ma ancora, anche da noi in Italia, questo cammino non e’ compiuto”, ha detto la Martelli, a New York fino a domani con un fittissimo programmi di incontri al centro dei quali e’ stato il concetto che la questione di genere va vista come strategica. La donna, cioe’, deve uscire dalla segregazione attraverso l’empowerment sociale ed economico, grazie a nuovi modelli di sviluppo. Questo è il presupposto anche per una efficace lotta alla violenza contro le donne.

La settimana delle donne all’Onu quest’anno ha una valenza speciale:  da un lato celebra il ventennale di quella piattaforma in cui per la prima volta i diritti delle donne vennero considerati diritti umani, dall’altro prepara l’Assemblea Generale di settembre da cui riceveranno il via gli obiettivi del nuovo sviluppo sostenibile post 2015. L’Italia è stata presente in tutte le principali riunioni multilaterali, giocando in alcuni casi, e su specifiche tematiche, un ruolo da protagonista.

Il Sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, la Martelli e la Delegazione parlamentare, coadiuvati dall’Ambasciatore italiano all’ONU, Sebastiano Cardi, hanno avuto una fitta serie di bilaterali con le delegazioni di altri Paesi con cui sono stati discussi possibili progetti comuni oltre al sostegno della candidatura italiana in Consiglio di Sicurezza.

“Abbiamo scelto una ventina di Paesi per vicinanza culturale e geografica” nell’area mediterranea e in America Latina, spiega la Martelli che oggi, tra gli altri, ha visto la rappresentante iraniana. Sono stati gettati i semi di iniziative comuni con Peru’, Panama, Brasile, Paraguay e Colombia. Con l’Egitto “si e’ immaginato di costruire relazioni significative su due punti: formazione professionale per le giovani generazioni in cui il Made in Italy abbia un ruolo, coinvolgimento della comunità egiziana in Italia su progetti di valorizzazione e confronto delle diverse identità compresa quella religiosa”.

Quanto alle polemiche rimbalzate dall’Italia per l’assenza nel governo Renzi di un ministro per le Pari Opportunita’, la Martelli ha osservato  che l’Italia assegna un valore prioritario alla parita’ di genere, ed e’ per questa ragione che il premier ha scelto di tenere per se’ la competenza del portafoglio delle pari opportunita’. “Non e’ necessario il dicastero, a volte bisogna essere contemporanei rispetto alle soluzioni che si adottano, e in questo momento la contemporaneita’ richiede un’azione politica trasversale”. (12 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts