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Mediterraneo: UNHCR, 470 morti nel 2015 , 15 con Mare Nostrum

Photo: UNHCR/F. Noy

GINEVRA – Quindici morti lo scorso anno quando c’era Mare Nostrum, nel 2015 con Triton 470: questo il bilancio dei “viaggi della speranza” nel Mediterraneo reso noto dall’UNHCR mentre il conflitto in Siria entra nel suo quinto anno.

Oltre a denunciare la strage, il capo dell’organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati Antonio Guterres ha inviato all’Unione europea una serie di proposte “coraggiose e innovative” per affrontare il problema delle migliaia di migranti e rifugiati che cercano di raggiungere il Vecchio continente.

Tra le iniziative da assumere, secondo l’UNHCR, l’istituzione di “un’importante operazione di ricerca e soccorso europea nel Mediterraneo simile all’operazione Mare Nostrum”, la realizzazione di “un sistema europeo per compensare le perdite economiche subite dalle compagnie di navigazione coinvolte nel salvataggio in mare”, e un meccanismo di equa distribuzione dei rifugiati siriani che approdano in Italia e in Grecia in altri paesi d’Europa.

“Stiamo proponendo all’Unione Europea e ai Paesi che ne fanno parte una serie di soluzioni coraggiose e innovative per affrontare le sfide connesse alla gestione dei flussi migratori misti nel Mediterraneo e ridurre il numero di persone che perdono la vita in mare – ha dichiarato Vincent Cochetel, Direttore del Bureau UNHCR per l’Europa – Il mantenimento dello status quo non è un’opzione praticabile. Non agire di fronte a queste sfide comporta solamente la morte di altre persone”.

Il conflitto siriano ha prodotto quattro milioni di profughi, per lo piu’ nei Paesi confinanti della Siria: “Aumentare le vie legali perche’ i profughi trovino protezione in Europa e’ imperativo”, ha detto l’UNHCR. Germania e Svezia hanno ricevuto il 56 per cento di tutti i siriani che chiedono asilo. Il progetto pilota prevederebbe una migliore redistribuzione dei siriani riconosciuti come profughi tra tutti i Paesi Ue contribuendo a ridurre il rischio di traffico delle persone e di sfruttamento legato agli attuali movimenti all’interno della UE. (12 marzo 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts