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Siria: trauma guerra in disegni bambini, iniziativa Save the Children

MILANO – A quattro anni dallo scoppio della guerra in Siria, Save the Children Italia ha voluto raccontarla attraverso gli occhi dei bambini. 500 disegni rivelatori di quanto hanno vissuto, le loro fatiche emotive, ma anche il loro sguardo indietro alla terra d’origine, non sempre tracciata come luogo di crudeltà, ma come spazio di verde, acqua e serenità, come se fossero rimasti appesi al “prima”.

134924972-fc98afe5-9f31-4343-8a5c-8d4611caa6deNel 2014 la Siria è stato il principale paese di provenienza dei migranti giunti via mare in Italia: sono 42.323 i siriani giunti sulle coste italiane e, tra di loro, sono 10.965 i minori, in gran parte accompagnati dai genitori (10.020): molti di loro piccolissimi. Oltre settemila sono transitati attraverso la Stazione Centrale, punto di transito di migliaia di siriani. Ed e’ stato qui, nel mezzanino, durante attivita’ ludico-ricreative condotte dall’ONG da luglio 2014 al gennaio 2015 che sono stati eseguiti e raccolti i disegni.

UnknownLi ha analizzati da Vittoria Ardino – presidente SISST (Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico), e Editor della Rivista International Journal of Multidisciplinary Trauma Studies – non con l’obiettivo di fornire un quadro sistematico dei sintomi post-traumatici, ma piuttosto con l’obiettivo di restituire spunti di riflessione sull’esperienza di questi bambini. Dai disegni emergono tre problematiche principali: mancanza di stabilitàdovuta all’incertezza del contesto sociale di appartenenza insieme a un nostalgico desiderio di ritornare alla Siria che era e la mancanza di accesso alla scuola. Oltre ad aver subito l’atrocità della guerra, questi bambini hanno affrontato un viaggio estenuante subendo spesso ulteriore violenza. Spesso vittime di naufragi, alcuni di loro hanno visto i loro cari risucchiati dal mare.

“Attraverso questa raccolta di disegni Save the Children vuole dare voce ai bambini siriani per diffondere e difendere le loro speranze di un futuro migliore, ricordando che i bambini più in pericolo sono quelli che rimangono in Siria e che rischiano ogni giorno la loro vita o di subire violenza, abusi e di essere sfruttati”, si legge sul sito web della ONG che ricorda come sono 5.600.000 i bambini che hanno subito le conseguenze del conflitto e più di 12 milioni e 200 mila le persone che necessitano ancora di assistenza umanitaria all’interno del paese. (16 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts