Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Libia: Gentiloni, Italia pronta; Mogherini presenterà proposte entro aprile

BRUXELLES – Riparte da Rabat dopodomani il negoziato mediato dall’inviato dell’Onu Bernardino Leon perchè in Libia nasca un nuovo governo di unità nazionale. Anche in Algeria si sono visti i rappresentanti delle parti, ma è in Marocco che si potrebbe finalmente concretizzare quel passo avanti che tutti attendono.

A Bruxelles i ministri degli esteri europei, sollecitati a prendere coscienza che il problema dell’immigrazione riguarda tutti,  hanno messo nero su bianco che “non appena ci sarà un accordo” tra le fazioni libiche, la Ue è “pronta ad aumentare il suo sostegno alla Libia” con “tutti i suoi strumenti”. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sostiene che ‘’non c’è la percezione che il problema riguardi solo i paesi del sud europeo. I flussi migratori che arrivano dalla Libia, non si fermano in Italia ma arrivano in Europa e la dimensione del problema va dalla Sicilia alla Svezia, non riguarda solo alcuni membri dell’Unione”, per questo – conclude – la Ue deve avere una strategia dell’immigrazione.

I responsabili delle diplomazie Ue chiedono anche alla titolare della politica estera Ue Federica Mogherini di presentare “proposte di possibili attività di politica di sicurezza e difesa” a sostegno delle “misure di sicurezza” necessarie per stabilizzare il paese, “in stretta collaborazione” con le Nazioni Unite, con lo stesso governo che dovesse nascere a Rabat e con “i partner regionali”. Una formula che implica una serie di opzioni, comprese missioni civili e militari, che però dovrebbero in ogni caso essere concordate con le Nazioni Unite.

Mogherini ha garantito che  la proposta finale della Ue sarà  portata “al più tardi” sul tavolo del Consiglio esteri del 20 aprile.

Gentiloni da parte sua afferma che  “l’Italia farà la sua parte” e che “sarà in prima linea nel sostenere” il governo di unità nazionale “dal punto di vista del monitoraggio, del sostegno alla sicurezza e della cooperazione economica”. E lo farà perché “ne va dell’interesse della sicurezza nazionale”. Mentre si ipotizza l’impiego di corpi come i Carabinieri (“o anche la Polizia di Stato”, aggiunge Gentiloni) il ministro degli esteri da una parte sottolinea che per avviare una missione, qualsiasi sia il suo scopo, “la base è che ci sia qualcosa da sorvegliare”. “Si può fare monitoraggio e sorveglianza di un percorso di ricostruzione di un governo libico, ma la premessa – osserva – è arrivare a un risultato minimo di riconciliazione nazionale”. Risultato che però, nota il ministro, potrebbe essere paradossalmente accelerato proprio dalla minaccia terroristica che finisce per essere un collante tra le fazioni in lotta tra loro in Libia. In ogni caso se missione militare europea ci sarà, in un paese “grande e complicato” come la Libia “non può essere presentata come una missione interventista”: farlo “sarebbe un errore”. Il suo perimetro, esemplifica, dovrebbe essere “il sostegno ad un processo elettorale”, il “monitoraggio di un cessate-il-fuoco” o “l’addestramento di forze di sicurezza”.

(17 marzo 2015)

Data:

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts