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Sendai: Onu, 7 obiettivi per ridurre rischi disastri naturali

SENDAI (GIAPPONE) –  La conferenza mondiale dell’ Onu sulla riduzione dei disastri naturali’ di Sendai ha individuato 7 obiettivi per i prossimi 15 anni per limitare i danni da calamità e rafforzare la cooperazione internazionale contro le minacce dei cambiamenti climatici. Oltre 180 Paesi tra cui l’Italia hanno aderito all’impegno a ridurre vittime e danni economici.

Il programma di azione adottato per i prossimi 15 anni da 187 Paesi dopo l’ultimo rush finale di 30 ore non stop punta su 7 obiettivi globali entro il 2030, quattro priorita’ e una serie di principi guida, sottolineando che la riduzione dei rischi richiede “perseveranza e persistenza con un focus più specifico sulle popolazioni, la loro salute e vivibilità’ e regolari momenti di verifica”.

I sette obiettivi partono dalla riduzione sostanziale della mortalità da disastro e del numero di persone colpite in tutto il mondo, al contenimento dei danni diretti all’economia in termini di Pil perduto e all’aumento rilevante dell’accesso ai sistemi d’allarme rapido multi-rischi. Gli altri punti sono: la riduzione sostanziale dei danni causati alle infrastrutture critiche; l’aumento considerevole del numerodi Paesi dotati di strategie nazionali e locali di limitazione del rischio da catastrofi entro il 2020; il miglioramento della cooperazione internazionale verso i Paesi in via di sviluppo attraverso un sostegno adeguato e l’adozione di soluzioni al “climate change” come uno dei fattori dei rischi catastrofali.

Sendai dopo il terremoto del 2011

Sendai dopo il terremoto del 2011

Sendai, città colpita dal sisma/tsunami dell’11 marzo 2011, è stata la prima tappa del percorso che servirà ad affinare nel corso del 2015 gli obiettivi di sviluppo e dei cambiamenti climatico, che dovrebbe concludersi con la 21/ma Conferenza delle Parti della “UN Framework Convention on Climate Change” di Parigi, in programma a fine anno.

E a questo proposito fonti diplomatiche occidentali affermano che il documento di Sendai, pur non avendo natura vincolante, ha grande importanza a livello politico internazionale, perche’ le decisioni prese possono influenzare altri processi internazionali su materie collegate: oltre a Parigi, l’Agenda Post-2015 per lo Sviluppo Sostenibile che verra’ discussa e adottata dal 25 al 27 settembre a New York.

Per l’Italia l’appuntamento di Sendai ha rappresentato un’occasione preziosa per valorizzare l’esperienza e le “best practices” nazionali nel settore della gestione del rischio disastri, testimoniate dall’innovazione tecnologica applicata dal nostro Dipartimento per la Protezione Civile per la prevenzione dei disastri naturali, dal programma nazionale “Scuole sicure” e dall’esperienza maturata nel settore del recupero dei beni culturali danneggiati da calamità naturali. Ha partecipato ai lavori anche una qualificata rappresentanza del mondo della ricerca scientifica italiana (CNR, Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Fondazione CIMA), del settore accademico (Università di Firenze e del Piemonte Orientale), delle imprese (ENI), della società civile (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo) e degli Enti locali (Comune di Venezia, Provincia di Potenza e Comune di Viggiano).

La Delegazione italiana è stata guidata dal Vice-Ministro, On.Pistelli, affiancato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Gabrielli.

(AB, 18 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts