Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

I cardiologi contro la disinformazione alimentare (e il semplicismo del Oms)

FIRENZE- L’informazione scorretta o incompleta sull’alimentazione, dovuta spesso all’eccessiva semplificazione dei media, rischia di produrre danni alla salute pubblica. L’allarme è stato lanciato da Firenze, dove ieri studiosi nazionali e internazionali si sono confrontati sulle strade da seguire per avere un approccio nutrizionale corretto. Organizzato dall’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) a poche settimane dalle polemiche all’Organizzazione mondiale della Sanità sul consumo di zucchero, il convegno fiorentino si è focalizzato sulla necessità di “indicazioni scientifiche affidabili e una comunicazione corretta sull’alimentazione”.

michele gulizia“Il cibo è un sistema complesso: mentre da un lato è oggetto di un’attenzione mediatica morbosa, l’informazione sui fattori nutrizionali delle pietanze sulle nostre tavole, è scarsa”, ha spiegato Michele Gulizia, presidente nazionale Anmco e direttore della Divisione di cardiologia dell’Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania. Un esempio è il caso dei grassi, troppo spesso demonizzati e il cui corretto utilizzo è stato riabilitato dopo 40 anni di terrorismo mediatico. La disinformazione sul cibo riguarda anche i carboidrati, le proteine, e le diete riduttive che escludono intere tipologie o singoli elementi nutritivi, anche in quei casi dove non ci sono evidenze mediche a sostegno di tali necessità. Ciononostante queste notizie hanno spesso un impatto sulle scelte alimentari di intere fasce di popolazione”.

A Firenze si è discusso a lungo anche sulla qualità degli studi sui quali si basano le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’agenzia dell’Onu con sede a Ginevra, che da poco si è schierata a favore del dimezzamento dell’uso dello zucchero. Secondo una ricerca pubblicata dal Journal of Clinical Epidemiology, le raccomandazioni espresse dall’Oms non sono correttamente diffuse e interpretate.  La relazione ha esaminato tutte le Linee Guida dell’Oms pubblicate tra il 2007 e il 2012, evidenziando che su 456 raccomandazioni, le 289 (oltre il 50%) classificate come “forti” erano basate su studi di qualità bassa o molto bassa. Esemplificativo un recente report sull’utilizzo di zuccheri aggiunti nella dieta di adulti e bambini: le raccomandazioni sono state elaborate prendendo in esame quattro studi clinici degli Anni ‘60, svolti in Giappone che indagavano sull’insorgenza di carie dentali. Inoltre, solo in una nota a fondo pagina veniva specificato che le raccomandazioni “condizionali” dell’Oms sono redatte quando non ci sono certezze sull’equilibrio tra rischi e benefici o svantaggi nell’adozione della raccomandazione.

anmcoA Firenze gli esperti hanno convenuto sulla necessità che le raccomandazioni siano redatte sulla base di studi osservazionali multicentrici ad hoc e di recente pubblicazione per evitare incongruenze che spesso inducono a travisare l’informazione reale.

 

Altre informazioni sul convengo di Firenze si possono trovare sul seguente link:

http://www.prnewswire.co.uk/news-releases/major-medical-conference-highlights-the-need-for-better-evidence-for-future-dietary-advice-497405031.html

 

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts