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Peacekeeping: Ban chiede più truppe; Graziano, approccio complessivo

NEW YORK – Nella prima riunione in assoluto nella storia dell’ONU dei Capi di Stato Maggiore di oltre cento Paesi membri, il Segretario Generale Ban Ki moon ha chiesto ulteriori contributi di truppe provenienti da paesi di tutto il mondo, comprese le Nazioni sviluppate. “Abbiamo bisogno di unità e di sostegno”, ha detto Ban. “Una performance efficace chiede ampio consenso sul perché, dove e come le forze di pace devono svolgere svolgere il loro mandato.”

Il Gen. Graziano con Ban Ki moon

Il Gen. Graziano con Ban Ki moon

Alti ufficiali per un  totale di oltre 350 “stellette” si sono riuniti nell’aula dell’ECOSOC con, oltre a Ban, il sottosegretario generale per il peacekeeping, Hervé Ladsous, e Atul Khare, sottosegretario generale per Field Support. “Il peacekeeping deve affrontare un momento complesso, caratterizzato da  minacce transnazionali e la necessità di risorse di spiegamento rapido”, ha detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, sottolineando la necessità di un approccio globale alle missioni. Graziano, ex comandante dei caschi blu di UNIFIL nel sud del Libano, ha incontrato ieri sia Ban che Ladsous. Oggi ha sottolineato che l’impegno e la disponibilità  italiane nelle operazioni del DPKO includono l’uso dei centri italiani di eccellenza nella formazione e l’addestramento.

627052La riunione di oggi e’ stata preceduta dal dossier sulla riforma del peaceekping commissionato da Ban all’ex presidente di Timor Est Jose Ramos-Horta. Tra gli elementi che sono “fondamentali per il successo” delle operazioni di pace, Ban ha sottolineato “contributi più diversi e più rapidamente disponibili da parte degli Stati membri, che dovrebbero includere piu’ “boots on the ground” da parte di paesi sviluppati le cui forze armate sono più avanzate tecnologicamente”.

L’Italia è il primo Paese occidentale per contributi di truppe alle missioni ONU e al 27simo posto tra tutti gli Stati del mondo. Complessivamente operano sotto le bandiere dell’Onu oltre 130.000  caschi blu e staff civile in ben 16 missioni. L’Italia, che è anche il settimo contributore al bilancio del peacekeeping, ha impegnati 1.135 uomini e donne in uniforme nell’ambito di 7 missioni.

L’impegno dei caschi blu italiani è stato sempre caratterizzato da un equilibrio tra presenza militare e interventi a sostegno delle popolazioni civili. La guida italiana nella missione UNIFIL in Libano, un’area particolarmente delicata sotto il profilo politico e umanitario, è una chiara testimonianza di queste capacità e della rinnovata fiducia dell’ONU nella leadership nazionale. (27 marzo 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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