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Minoranze religiose in MO: in settembre piano di azione ONU

NEW YORK – Un piano d’azione delle Nazioni Unite per la prevenzione dell’estremismo violento e la protezione delle minoranze in Medio Oriente verra’ presentato a New York in settembre, ha detto il segretario generale Ban Ki-moon, aprendo la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulle persecuzioni di cristiani, yazidi e altre minoranze religiose in Iraq, Siria e altre regioni minacciate dal Califfato Islamico.

Il Patriarca Caldeo di Babilonia Sako

Il Patriarca Caldeo di Babilonia Sako

Nel corso della riunione, chiesta dalla Francia, il patriarca caldeo di Babilonia Louis Raphael Sako ha affermato che la primavera araba ha danneggiato i cristiani: “Stiamo vivendo una situazione catastrofica che spinge molte famiglie alla fuga”. “Cristiani, Yazidi e altre minoranze religiose in Medioriente sono minacciate e forse a rischio di genocidio”, ha detto il ministro degli esteri francese Laurent Fabius che ha presieduto la riunione e al cui giudizio “il pericolo e’ che le minoranze spariscano completamente. La comunità internazionale non deve permetterlo”. Un esempio: in Iraq c’erano 1,4 milioni di cristiani, sono rimasti solo in 400 mila.

Vian Dakhil

Vian Dakhil

Vian Dakhil, la parlamentare irachena che lo scorso agosto raccontò gli orrori dell’attacco subito dalla minoranza yazida da parte dell’Is ha portato la sua denuncia:“Tremila ragazze sono state vendute a 18 dollari l’una dai jihadisti”. Per l’Italia, l’ambasciatore Sebastiano Cardi ha rinnovato l’impegno “attivo” nell’assistenza sanitaria e psicologica, nella ricostruzione delle scuole, nel reinserimento educativo e sociale a favore dei cristiani in Iraq e nella regione.

Sebastiano Cardi

Sebastiano Cardi

“Le atrocità commesse contro le minoranze dall’Is in Medio Oriente richiedono una risposta urgente, occorre porre fine all’impunità”, ha detto Ban. Fabius ha invocato il ricorso alla Corte Penale Internazionale, un iniziativa che l’anno scorso fu bloccata dalla Russia quando il Consiglio aveva tentato di imputare il regime di Damasco. L’alto commissario Onu per i Diritti Umani Zeid Ra’ad al Hussein ha esortato i Quindici a superare le differenze e portare i casi in Iraq e Siria alla CPI, un punto fatto valere anche da Cardi come vice-presidente dell’Assemblea degli Stati parte della Corte: l’ambasciatore ha sottolineato il bisogno di “un appoggio da parte del Consiglio di Sicurezza per rendere più efficace la prevenzione attraverso la giustizia”. (27 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts