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Siria: conferenza donatori, Italia si impegna con 18 milioni Euro

KUWAIT CITY – Un ”pledge” di 18 milioni di euro destinati a finanziare la realizzazione di interventi a forte impatto sociale in Siria e nei Paesi limitrofi (Libano, Giordania, Iraq e Turchia). Questo l’impegno che l’Italia si assume alla terza Conferenza umanitaria internazionale dei donatori per la Siria a Kuwait City presieduta dal Segretario Generale Ban Ki moon e dall’Emiro del Kuwait.

Partecipano quasi 80 Paesi e una quarantina di ONG. La delegazione italiana e’ guidata dall’Ambasciatore in Kuwait Stefano Nicoletti e dal Capo ufficio emergenze della Cooperazione. Mario Baldi. L’attuazione degli interventi – informa il sito della Cooperazione Italiana – verrà affidata alle Ong operanti nella regione (8 milioni di euro) e dalle Agenzie umanitarie dell’Onu o dalla Croce Rossa Internazionale, nonché sotto forma di partecipazione al Fondo fiduciario dell’Unione Europea (10 milioni di euro) senza escludere un’integrazione in corso d’anno.

Attualmente al quinto anniversario, la crisi siriana ha provocato l’esodo di 12 milioni di persone, di cui quasi 4 milioni verso i vicini Egitto, Iraq, Giordania, Libano e Turchia. Circa l’85 per cento di questi rifugiati si sono stanziati al di fuori dei campi, molti in aree rurali dove l’agricoltura è il mezzo di sostentamento delle famiglie più povere. I morti sono 220 mila, i feriti e i mutilati un numero incalcolabile. 9, 8 milioni di persone non hanno cibo sufficiente, oltre 11 milioni non dispongono di acqua potabile e strutture sanitarie, solo il 40% degli ospedali sono rimasti ancora in piedi, 2,5 milioni di bambini siriani non frequentano più la scuola. Per far fronte ad un simile disastro, servirebbero 8,7 miliardi di dollari nel solo 2015, stimano le Nazioni Unite e le organizzazioni non governative. La Fao soltanto ha chiesto 121 milioni, ha detto Abdessalam Ould Ahmed, vice direttore generale per il Medioriente e il Nord Africa.

Un compito tutto in salita: nei due precedenti incontri sono stati presi impegni per quasi 4 miliardi di dollari: certo la più grande operazione umanitaria delle Nazioni Unite, e tuttavia ancora distante dai bisogni sul terreno e dalle cifre necessarie
ad alleviare le sofferenze della popolazione siriana. Finora, i fondi raccolti per il 2015 rappresentano solo il 9,8 degli 8,7 miliardi formalmente giudicati essenziali dall’Onu, che ha già dovuto tagliare del 30% l’assistenza umanitaria alla Siria.

L’Italia è intervenuta immediatamente dopo lo scoppio del conflitto in Siria mettendo a disposizione sino ad oggi un contributo complessivo pari a oltre 64 milioni di euro attraverso interventi a favore della popolazione sfollata all’interno del Paese (30 per cento) e per sostenere gli sforzi dei Paesi di accoglienza dei rifugiati, in particolare Libano (36 per cento) e Giordania (17 per cento), mentre una quota minore è stata destinata ai rifugiati in Iraq (4 per cento) e in Turchia anche attraverso operazioni di trasporto transfrontaliere al valico con la Siria (5 per cento). (30 marzo 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts