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Ambiente: boom energie rinnovabili, sfondata barriera dei 100 GW

ROMA – Buone notizie sul fronte delle energie rinnovabili che ‘rompono’ la barriera dei 100 Gigawatt (GW) nel 2014: lo afferma un nuovo rapporto  del Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, l’Unep, sulla diffusione e la potenze delle energie alternative nel mondo.  Si tratta di un obiettivo ambizioso che viene raggiunto per la prima volta escludendo le grandi centrali idroelettriche. Gli investimenti globali nelle rinnovabili sono stati di oltre 270 miliardi di dollari nel 2014, con un aumento del 17% rispetto all’anno prima. Ad attrarre gli investimenti, la crescente economicità e i bassi rischi del solare, specie in Cina, e dell’eolico.

Il rapporto Unep segnala che il superamento della barriera  dei 100 GW  è pari alla capacità di generazione del parco delle centrali nucleari degli Stati Uniti. Poi, l’incremento del 17% segna il primo aumento da tre anni a questa parte, grazie alle molte installazioni di solare in Cina e Giappone (per 74,9 miliardi di dollari) e allo sblocco degli investimenti su alcuni progetti eolici offshore in Europa (18,6 miliardi di dollari).

Tra i motivi della crescita degli investimenti, afferma l’Unep,  anche il fatto che i costi della tecnologia delle rinnovabili, e in particolare del solare, sono calati. A beneficiare degli investimenti nelle energie alternative anche i nuovi mercati: nei Paesi in via di sviluppo 131,3 miliardi dollari; Indonesia, Cile, Messico, Kenya, Sudafrica e Turchia tutte a circa un miliardo di dollari; e altri (come Giordania, Uruguay, Panama, Filippine e Myanmar) tra i 500 milioni e il miliardo di dollari.

Nel complesso gli investimenti in energia solare sono cresciuti del 29% mentre quelli nell’eolico dell’11%; altre rinnovabili, dai biocarburanti alla geotermia, hanno fatto meno bene. Nella classifica dei maggiori investimenti in energie rinnovabili vince la Cina (83,3 miliardi dollari); al secondo posto gli Stati Uniti (38,3 miliardi di dollari), al terzo il Giappone (35,7 miliardi dollari). Complessivamente queste energie altrnative al combustibile fossile, escluso il grande idroelettrico, hanno contribuito per il 9,1% dell’elettricità mondiale; era l’8,5% nel 2013; che è equivalente ad un risparmio di circa 1,3 miliardi di tonnellate di CO2.

(2 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts