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Yarmuk: Cds chiede salvacondotto per 18 mila palestinesi

NEW YORK – Un salvacondotto per i 18 mila civili intrappolati nel campo profughi di Yarmuk alle porte di Damasco in gran parte conquistato dall’Isis e dove la situazione e’ “al di la’ del disumano” perche’ “non c’è cibo, non c’è acqua e ci sono pochissimi farmaci”, ha avvertito il funzionario dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Chris Guinness. Oggi il Consiglio di Sicurezza si e’ riunito in sessione straordinaria e ha chiesto “la protezione dei civili nel campo” e “l’accesso umanitario”, compresa “l’assistenza per interventi salva-vita” e l’evacuazione dei civili rimasti bloccati dal fuoco incrociato.

Il Consiglio ha espresso profonda preoccupazione per la grave situazione nel
campo già decimato. Dina Kawar, l’ambasciatrice della Giordania, che ha la presidenza di turno per il mese di aprile, ha affermato che i rappresentanti dei Paesi del Consiglio hanno espresso particolare apprensione per i civili intrappolati a causa dei combattimenti.

Gli scontri oppongono da cinque giorni l’Isis, in collusione con il gruppo al Nsra affiliato ad al Qaida, alla fazione palestinese Aknaf Beit al-Maqdis che si oppone al presidente siriano Bashar al Assad. Secondo le stime di osservatori lo Stato Islamico controlla il 90 per cento del campo dove si sono consumate esecuzioni sommarie, rapimenti e dove e’ stata documentata la .decapitazione di almeno due palestinesi.

Finora Isis e al Nusra non avevano agito assieme anzi solo un anno fa si massacravano a vicenda. Le due formazioni potrebbero aver unito le forze o essere in concorrenza contro il nemico comune, le formazioni palestinesi laiche e anche Hamas, che ieri a Gaza ha inscenato manifestazioni di piazza contro l’Isis e i qaedisti. L’ex popoloso campo – in realtà una città vera e propria – è un avamposto per accedere alla capitale Damasco, che dista solo pochi chilometri, ed e’ in questi giorni preso tra tre fuochi dopo che la sua popolazione da 150 mila e’ scesa ad appena 18 mila. (6 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts