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Iraq: Aiuti Unicef-Onu arrivano in città sotto assedio

ROMA – Un convoglio delle Nazioni Unite è riuscito ad arrivare nella città di Khan al-Baghdadi, nel governatorato di Anbar (Iraq occidentale) per portare aiuti di prima necessità a migliaia di civili che, a causa del conflitto in corso, hanno un accesso estremamente limitato a cibo, acqua potabile e medicinali. Le tre agenzie Onu che compongono la missione – Unicef, World Food Programme (WFP) e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) stanno incontrando comunque  grande difficoltà nel raggiungere il resto dell’area perché la zona a sud della città è sotto assedio.

Questa prima distribuzione di aiuti comprende acqua potabile, derrate alimentari, articoli per l’igiene e farmaci sufficienti per le necessità di 21.000 persone per una settimana.

«Siamo molto preoccupati per gli abitanti di Khan al-Baghdadi, che sono sotto assedio e senza alcun tipo di assistenza. Raggiungerli è stata una delle priorità più importanti», ha dichiarato Lisa Grande, Coordinatrice per l’azione umanitaria delle Nazioni Unite in Iraq.

Da gennaio 2014 sono oltre 2,6 milioni gli iracheni sfollati a causa del riacutizzarsi del conflitto, fra cui circa 400.000 abitanti del governatorato di Anbar.

L’operazione umanitaria delle Nazioni Unite ha come obiettivo raggiungere oltre 2 milioni di persone, ma, secondo fonti Onu,  è gravemente sotto-finanziata. Se non arriveranno fondi dalla comunità internazionale è probabile che fino al 60% delle operazioni previste potrebbero essere tagliate già nelle prossime settimane.

«Assicurare i fondi necessari per aiutare le vittime del conflitto in corso in Iraq dovrebbe essere una delle massime priorità, per la comunità internazionale» conclude Lisa Grande. «Speriamo che gli amici dell’Iraq si facciano avanti con il proprio sostegno concreto. Ce n’è un assoluto bisogno.»

In risposta alla crisi umanitaria in Iraq l’Italia ha finora messo a disposizione un pledge di 4 milioni di euro così distribuiti: 900 mila euro all’Unicef, 570 mila euro all’Unhcr, 500 mila all’Oms, 500 mila euro al Comitato internazionale della Croce Rossa, 250 mila euro al Pam e 150 mila euro alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e più di un milione di euro per interventi nel settore sanitario, dell’istruzione e della formazione professionale da attuarsi anche con la collaborazione delle Ong italiane già presenti nel Paese.

(7 aprile 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts