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Yemen: Italia preoccupata chiede ripresa dialogo, appello Onu a evitare di colpire popolazione civile

ROMA – “L’Italia segue da vicino e con preoccupazione i drammatici eventi in Yemen, un paese che deve fronteggiare anche la minaccia del terrorismo e una drammatica crisi economica e sociale”: lo ha detto il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che, rispetto agli ultimi sviluppi della crisi e alle operazioni militari condotte dalla coalizione di paesi arabi, ha espresso “piena comprensione per le preoccupazioni di sicurezza dell’Arabia Saudita”.

Nell’auspicare che tali operazioni rimangano limitate, il Ministro “ha condannato le azioni offensive intraprese dagli Houthi e dai loro alleati, che hanno messo a repentaglio la transizione democratica e il percorso di pacificazione del Paese”.

Gentiloni  ha  ribadito che occorre “invertire l’attuale corso di violenza e riavviare il processo politico al fine di permettere il ritorno della stabilità nel Paese, sulla base dell’iniziativa del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), dei risultati della Conferenza sul dialogo nazionale e dell’accordo di pace e di partenariato nazionale”.

“L’italia – ha concluso il Ministro – riconosce il diritto dell’Arabia saudita a difendere la propria sicurezza. L’Italia conferma inoltre, in linea con altri paesi europei  il sostegno ai difficili sforzi dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite Benomar per trovare una soluzione politica inclusiva, riprendere al più presto la via della democratizzazione con il sostegno della comunità internazionale e prevenire un’ulteriore diffusione del terrorismo”.

Un forte appello perché tutte le parti in conflitto evitino di colpire la popolazione e le infrastrutture civili, è stato lanciato anche dall’Ufficio dell’Onu per il coordinamento delle azioni Umanitarie (Ocha) secondo il quale uomini in armi avrebbero sequestrato installazioni mediche. Inoltre, aggiunge l’Oca ‘’il conflitto attuale e le incursioni aeree continuano a limitare l’accesso umanitario… nonostante questo riusciamo ancora a far arrivare le forniture indispensabili e impiegare equipes sanitarie di emergenza’’.

Un numero crescete di civili di Saad e di Sanaa sarebbero in fugo verso la zona di Amran e verso sud ad Abiyan.

L’Oms ha da parte sua stimato che dal 19 marzo siano state uccise nello Yemen quasi 600 persone e 1700 siano rimaste ferite: cifre queste che secondo l’organizzazione dell’Onu sono ampiamente sottostimate.

(7 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts