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Infopoverta’ e agenda post 2015: una conferenza all’Onu

NEW YORK/MILANO – Le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni non sono solo uno strumento potente di bene: presentano anche sfide e rischi che devono essere affrontati con un approccio che veda uniti gli sforzi della comunita’ internazionale con la societa’ civile e settore privato. L’Italia ritiene infatti che le ICT siano uno di quei settori dove la nuova partnership globale dell’agenda post 2015 dovra’ misurare il livello delle sue ambizioni.

“Ecco perche’ ritengo che sia stata una scelta eccellente degli organizzatori l’aver invitato a parlare non solo partecipanti da stati membri ma anche della societa’ civile e del mondo degli affari”, ha detto il Rappresentante Permanente d’Italia all’Onu Sebastiano Cardi inaugurando la quindicesima conferenza mondiale sulla infopoverta’ imperniata sui nuovi obiettivi dello sviluppo sostenibile: le sfide dell’era digitale.

ICT e’ un termine vasto che include ogni aspetto delle tecnologie della comunicazione: radio, tv, cellulari, hardware e software, sistemi di satellite accanto ai servizi e le applicazioni derivate come la video-conferenza o l’e-learning. Infopoverta’ e’ il nome dato al Programma e alla Conferenza Mondiale avviata nel 2001 in ambito Onu per combattere la poverta’ attraverso l’applicazione delle ICT. Il termine e’ stato coniato nel 1998 dall’architetto italiano Pierpaolo Saporito, fondatore e co-presidente di Occam, Observatory for Cultural and Audiovisual Communication.

Nel suo intervento Cardi ha ricordato che la prossima settimana all’Onu di New York si terra’ una sessione preparatoria del vertice di Addis Abeba in luglio mentre la settimana successive sara’ dedicata ai “mezzi di attuazione” del processo post-2015 che culminera’ nel vertice di settembre a New York. “Spero che idee che emergeranno dal dibattito potranno confluire in questi processi”, ha detto l’ambasciatore.

La conferenza si svolge oggi e domani al Palazzo di Vetro in video-confrerenza con Milano. Tra i partecipanti, oltre a Saporito, Amina Mohammed, l’inviata speciale Onu per la pianificazione post 2015, ambasciatori, esponenti del mondo accademico, e poi tra gli altri, Valentina Aprea, assessore regionale della Lombardia per l’istruzione e la formazione, Shannon Brennen-Heylonk, direttore della Fao a New York, Livia Pomodoro del Milan Center for Food Law and policy, le europarlamentari Eleonora Evi e Silvia Costa. (9 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts