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Nino Sergi su Repubblica: dov’e’ la Cooperazione nel DEF?

Nino Sergi

ROMA – Dove e’ finita la Cooperazione nel DEF? Nel Documento di Economia e Finanza, che il Consiglio dei Ministri si appresta ad approvare, non ci sono, secondo circolati in questi giorni, i riferimento all’impegno dell’Italia negli aiuti all’estero. Questo scrive su Repubblica Nino Sergi, uno dei “guru” della Cooperazione, fondatore di Intersos e oggi consigliere politico del consorzio delle maggiori Ong italiane Link 2007.

I precedenti DEF del 2013 e 2014 contenevano un Focus sull’Aiuto pubblico allo sviluppo italiano nei quali erano delineate le linee migliorative e qualificanti della cooperazione internazionale per lo sviluppo. “Contiamo che il documento finale che il Consiglio dei Ministri approverà il 10 aprile delinei in modo chiaro il cambiamento di tendenza che Governo e Parlamento hanno più volte annunciato, anche sulla spinta di organizzazioni della società civile e istituzioni pubbliche e private aperte al mondo e attente alle connessioni tra il benessere, lo sviluppo e l’esigenza di pace dell’Italia e dell’Europa e dei tanti paesi che sempre più sono vicini a noi”, scrive Sergi.

Il 2015 è l’anno dei temi globali. L’Esposizione Universale di Milano sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione del pianeta. La conferenza di Parigi sul clima avrà l’ambizioso obiettivo di vincolare gli Stati entro un regime internazionale efficace di protezione del clima. L’Onu adotterà a New York, nel prossimo settembre, l’Agenda post 2015 con la definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile globali. Il 2015 è anche l’Anno Europeo per lo Sviluppo, finalizzato ad un maggiore e qualificato impegno degli Sati membri e delle loro società civili. Impegno che potrà essere verificato già nel prossimo luglio alla Conferenza di Addis Abeba sui finanziamenti per lo sviluppo.

Anche il terrorismo è ormai un tema globale e va affrontato in un’ottica globale, sostiene Sergi, puntando decisamente sulla costruzione di nuove relazioni tra Paesi, in particolare nell’area mediterranea, con una visone di lungo periodo e di reciproco interesse, che punti allo sviluppo economico, sociale e culturale e all’affermazione dei diritti e della partecipazione. La recente Legge 125 dell’agosto 2014 sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, approvata con ampio consenso e praticamente senza voti contrari, stabilisce all’art. 30 che il Consiglio dei Ministri “individui un percorso definito di graduale adeguamento degli stanziamenti annuali per la cooperazione internazionale allo sviluppo, tale da porre l’Italia in  linea con gli impegni e gli obiettivi assunti a livello europeo e internazionale alla  fine di tale periodo”. È nel DEF che tale adeguamento deve essere esplicitato e quantificato, prevedendo il raggiungimento della media europea entro i prossimi tre anni. “Ci contiamo. Sarà la verifica della serietà e veridicità delle dichiarazioni della politica, anche di quella che continua a lanciare slogan sull’aiutarli a casa loro”, scrive Sergi.

L’Unione Europea è prima tra i finanziatori mondiali dell’aiuto allo sviluppo. Nel 2005 gli Stati membri si sono impegnati ad aumentarne gli stanziamenti fino allo 0,7% del PIL entro il 2015. E tuttavia, secondo il rapporto OCSE presentato in questi giorni, l’Italia continua ad abbassare la media europea con uno stanziamento pari allo 0,16% nel 2014 (0,17 nel 2013). Mentre la Finlandia è salita da 0,54 a 0,60%, la Germania da 0,38 a 0,41%, il Lussemburgo da 1,0 a 1,07%, la Svezia da 1,01 a 1,10%. In totale, 15 Paesi membri hanno aumentato nel 2014 l’aiuto pubblico allo sviluppo, mentre altri 13 l’hanno lievemente diminuito a causa della crisi, pur rimanendo alcuni in una posizione elevata come la Francia da 0,41 a 0,36%, l’Irlanda da 0,46 a 0,38%, i Paesi Bassi da 0,67 a 0,64%, il Portogallo da 0,23 a 0.19%. (8 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts