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Cooperazione: Sergi, nel DEF c’e’ ma resta marginale

Intersos a Kobane

ROMA – Nel DEF, il documento di programmazione economico-finanziaria varato ieri dal Governo, “la cooperazione c’e’, ma resta marginale”: questa l’opinione di Nino Sergi, uno dei “guru” della Cooperazione, oggi consigliere politico del consorzio delle maggiori Ong italiane Link 2007. Sergi aveva espresso dubbi qualche giorno fa sulle pagine di Repubblica auspicando quel cambiamento di tendenza che Governo e Parlamento hanno più volte annunciato, anche sulla spinta di organizzazioni della società civile. E ora che le cifre sono fuori, il fondatore di Intersos lancia un appello alla Farnesina perche’ lavori “con tenacia” a una decisa correzione di tiro nella prossima legge di stabilita’.

OI: Venti righe sintetizzano nel DEF l’impegno italiano per il riallineamento agli standard internazionali per l’aiuto allo sviluppo. Cosa ne pensa?

NS:  Il copia e incolla annuale del focus del DEF dedicato alla cooperazione rimane sostanzialmente uguale da qualche anno, ma una cosa colpisce: l’inaffidabilità delle cifre annualmente indicate. Partendo da un’ipotetica spesa pari allo 0,17% del Reddito Nazionale Lordo per il 2014 (contestata dagli ultimi dati OCSE che la stimano dello 0,16%), l’impegno del Governo nel percorso di riallineamento e rilancio della cooperazione internazionale allo sviluppo per il triennio 2016-2018 è il seguente: 0,18% nel 2016, 0,21% nel 2017, 0,24% nel 2018, con la previsione dello 0,30% nel 2020 e l’auspicio del “raggiungimento, da parte dell’UE nel suo complesso, dell’obiettivo dello 0,7%”. Il Focus sull’APS italiano del DEF 2013 (sostanzialmente confermato nel DEF 2014) quantificava la seguente progressione degli stanziamenti: 0,18-0,20% nel 2014, 0,21-0,24% nel 2015, 0,23-0,27% nel 2016, 0,28-0,31 nel 2017. Impegni rimasti lettera morta.

OI: Nella progressione degli stanziamenti c’e’ dunque una decrescendo?

NS: Probabilmente il termine “inversione di tendenza” che il Parlamento ha più volte ripetuto e voluto perfino trasformare in articolo di legge nella riforma varata a luglio non ha lo stesso significato per il MEF che nel documento 2015 ha sì invertito gli impegni, ma in diminuzione. Così l’Italia resta tra gli ultimi paesi dell’UE rispetto alla media europea dello 0,41%.

OI:  Governo e Parlamento hanno più volte ribadito l’importanza  della cooperazione e di solidi partenariati per lo sviluppo, economico, culturale, sociale, a beneficio ed interesse reciproci. Quale credibilità può essere data ai nuovi impegni?

NS: Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni continua ad affermare che la via maestra per disinnescare conflitti e contrastare il terrorismo è rappresentata dalla cooperazione allo sviluppo, da quella economica, da quella culturale, con collaborazioni tra università, dall’aiuto ai profughi che fuggono dai paesi in guerra, prima ancora di qualsiasi opzione militare. Il timore e’ che ci si fermi alle affermazioni, all’enunciazione di strategie, quasi bastassero da sole ad affrontare i crescenti problemi, vecchie nuovi, che sono comuni a noi e ai paesi che da più parti ci circondano.

OI: C’e’, a suo avviso, uno spazio per correggere la rotta?

NS: Senza la definizione di adeguate e certe risorse finanziarie pluriennali, che si avvicinino alla media europea, affermazioni come quelle del Ministro degli Esteri rimarrebbero, ancora una volta, parole al vento. L’auspicio è che Gentiloni e il Viceministro per la cooperazione allo sviluppo Lapo Pistelli lavorino con tenacia insieme al MEF e alla Presidenza del Consiglio, con il sostegno del Parlamento, per una decisa correzione di tiro nella prossima Legge di stabilità, al fine di dare coerenza e credibilità alle tante e giuste affermazioni che la cooperazione è il primo indispensabile strumento per attuare una politica estera di pace e di sviluppo, all’altezza dei problemi, delle necessità e dei tempi attuali. (11 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts