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Start up ecosostenibili: due italiane le migliori per l’UNECE

GINEVRA – Vestirsi con gli scarti degli agrumi: con il progetto Orange Fiber l’Italia e’ in testa nella classifica Onu delle startup ecosostenibili. La “numero uno” è l’iniziativa di due imprenditrici siciliane  per trasformare scarti di arance e limoni  in tessuti da utilizzare per realizzare indumenti. Non solo: al premio UNECE per le idee che cambiano il mondo si e’ piazzata una altra giovane impresa tricolore, Jellifish Barge-Pnat, la serra galleggiante sviluppata da Pnat, spin-off dell’Università di Firenze che si e’ occupata della progettazione e sviluppo del prototipo.

Orange Fiber ha vinto il premio popolare e il premio della giuria di Ideas4Change Award,  la prima competizione per startup mai organizzata dall’United Nations Economic Commission for Europe e dedicata alle nuove imprese sostenibili ed ecologiche. Conquistandosi entrambi i riconoscimenti, Orange Fiber è risultata prima in assoluto nella competezione che la vedeva confrontarsi con altri cinque finalisti, a loro volta selezionati tra 150 neo imprese provenienti da 25 Paesi del mondo.

Presenti alla cerimonia della premiazione le due giovani imprenditrici siciliane, Adriana Santanocito, 36 anni, e Enrica Arena, 28 anni. In questi anni Orange Fiber ha ricevuto numerosi riconoscimenti, da WCap Catania ad Alimenta2Talent, dal Premio Gaetano Marzotto, fino al New York Stock Exchange. Ora è arrivato anche il Premio dell’Onu.

JellyFish Barge sfrutta distillazione solare e coltivazione idroponica (tecnica di coltivazione fuori dal suolo) per produrre vegetali senza la necessità di terra e risparmiando il 70% dell’acqua normalmente utilizzata. Grazie a pannelli solari è anche completamente indipendente dal punto di vista energetico. Un gioiello di ingegneria basato su tecnologie in realtà semplici e realizzato con materiali a basso costo e riciclati.  Il progetto multidisciplinare è coordinato dal professor Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale e fondatore di Pnat. La serra galleggiante è stata installata ai Navicelli di Pisa l’anno scorso ed è attualmente in fase di test sull’Arno a Firenze. Il contributo iniziale è stato della Fondazione Carifi e della Regione Toscana.

Il progetto multidisciplinare Jellyfish Barge è coordinato dal professor Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale e fondatore di Pnat. La serra galleggiante è stata installata ai Navicelli di Pisa l’anno scorso ed è attualmente in fase di test fino a settembre sull’Armo all’altezza del Ponte San Niccolo’ a Firenze.

Terza classificata al premio UNECE e’ stata la spagnola AEInnova (energie rinnovabili), che ha vinto un programma di mentoring dall’incubatore SetsSquare. Le altre finaliste erano l’israeliana Breezometer (utilizzo di big data per verificare la qualità dell’aria), l’armena Improved Photovoltaic System, che combina energia fotovoltaica e termale, e la moldava Mega (giochi per l’educazione ambientale).

Sia Orange Fiber che JellyFish sono startup innovative ai sensi della policy nazionale portata avanti in questi anni dal Ministero dello Sviluppo Economico e hanno fatto ampio ricorso ai molti strumenti previsti dalla policy tra cui il Fondo di Garanzia e il Premio Smart & Start. (15 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts