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EXPO 2015: Pistelli, la Cooperazione sara’ il “lievito”

(di Maria Novella Topi)
ROMA – ”Sarà stata una gran fatica, ma alla fine ce l’avremo fatta a trasmettere il messaggio più importante di Expo: che nutrire il pianeta non può non tenere conto dello sviluppo sostenibile e che le scelte individuali di tutti noi diventano scelte globali”: è con malcelato orgoglio che il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli ha presentato oggi alla Farnesina i contorni della partecipazione della Cooperazione italiana a Expo 2015, ”una grande opportunità da cogliere e far crescere”.
Pistelli ha ripercorso i passi che hanno condotto in questi due anni a determinare la cifra della partecipazione della cooperazione italiana, spiegando che questa Expo sarà diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta perché ”è stato scelto di veicolare non solo le eccellenze italiane e la parte più votata al carattere commerciale”, quanto di trasmettere un ”messaggio alto”, capace di  sensibilizzare il pubblico a certe tematiche che sono lo sviluppo, il rispetto, la capacità di pensare in modo globale.
Gli impegni della Cooperazione nei mesi di EXPO

Gli impegni della Cooperazione nei mesi di EXPO

La Cooperazione, ha spiegato Pistelli, avrà a Expo una presenza diffusa: non un suo padiglione, ma ”il suo lievito” presente in tutto il percorso, quasi fosse un filo narrativo che va cercato e seguito, oltre la spettacolarità degli splendidi capolavori architettonici montati da tutti i paesi, perchè ”non c’è una sola chiave per capire Expo, ma tanti piani che di volta in volta vanno esplorati”. Inoltre, per Pistelli, una delle scommesse vinte è stata quella di aver cercato di dare anche un ”volto europeo” a Expo, parlando al pubblico in modo da ”farlo tornare: il pubblico è curioso e quindi deve venire, tornare, venire di nuovo”.

Giampaolo Cantini, Direttore della Cooperazione, ha sottolineato come il 2015 sia ”un anno cruciale” e come in questa situazione tutto ”si tenga”: l’Anno europeo per lo Sviluppo, la Carta di Milano, il lavoro dei ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, la presenza delle Ong, il segno dell’Onu rintracciabile ovunque, la diffusione sul territorio delle iniziative, ma anche di quello che dell’Expo rimarrà una volta chiusi i battenti in autunno”.
Se Cristiano Maggipinto, Capo  Ufficio IX della Cooperazione ha spiegato il successo del sito ‘Open Aid’ , un ”impegno in favore della trasparenza poiché rende raggiungibili i dati di spesa della cooperazione, con l’aggiornamento di 400 schede paese e la creazione di altre 200 ex novo (oltre al prossimo lancio del nuovo sito della Cooperazione italiana), Pistelli è voluto tornare sulla qualità degli appuntamenti previsti e degli ospiti che nei prossimi sei mesi interverranno alla manifestazione di Milano. E così vi saranno 101 paesi che celebreranno la loro Festa nazionale durante l’Expo, tra le 500 e le 700 personalità che vi compiranno visite di stato, cicli di eventi dedicati al modello cooperativo e a numerossisimi altri argomenti, il coinvolgimento delle scuole e delle Università, concerti.
La Cooperazione poi punta la sua partecipazione su sette temi definiti cruciali: l’Agenda post 2015 e la sicurezza alimentare e della nutrizione, l’empowerment delle donne, la coerenza delle politiche per lo sviluppo, la scienza e la tecnologia per lo sviluppo agricolo sostenibile, le perdite alimentari e in generale gli sprechi, l’acqua e l’energia”.
Tra gli ospiti di prestigio il Nobel Amartya Sen, Vandana Shiva, il direttore dell’Ifad Da Silva, il vice direttore della Fao, l’economista Fitoussi, Carlo Petrini di Slow Food. E ancora: una settimana della Cooperazione che vada oltre Expo (nel febbraio del 2016), il bando per l’educazione allo sviluppo e alla cittadinanza globale, convenzioni con il ministero della Ricerca e dell’Universita’, un Filmfestival a Roma a giugno intitolato Romafrica e altre decine e decine di iniziative che si svolgeranno non solo a Milano, ma in tutto il paese.
”Siamo soddisfatti della qualità raggiunta che ci sembra abbia dato i suoi frutti – ha concluso Pistelli – Oserei dire, se mi si passa il termine, che Milano sarà un ‘pelino’ sopra Shanghai”.  (16 aprile 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts