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Haggadah Sarajevo: Zvizdic a Corrias, impegno Bosnia a riaprire Museo Nazionale

appoggio Italia a iniziative cultura

L'Haggadah di Sarajevo

(di Alessandra Baldini)

SARAJEVO – L’Haggadah di Sarajevo, realizzata a Barcellona intorno al 1350 e una delle più antiche haggadoth sefardite del mondo, tornera’ ad essere presto visibile al pubblico. Il manoscritto illustrato con miniature in rame e oro e 34 pagine di illustrazioni con scene iconiche della Bibbia, si trova presso il Museo Nazionale della Bosnia chiuso da anni ma che potrebbe presto riaprire i battenti, come ha annunciato il nuovo primo ministro bosniaco Denis Zvizdic all’ambasciatore italiano in Bosnia Ruggero Corrias.

L'ambasciatore Corrias e il premier Zvizdic

L’ambasciatore Corrias e il premier Zvizdic

“Il Primo Ministro Zvizdic è un convinto sostenitore dell’agenda riformista, ma il Governo deve recuperare il tempo perduto adottando subito prime misure concrete. La sua azione sarà misurata su questo impegno dai cittadini bosniaci, prima ancora che da Bruxelles. La ferma volontà di riaprire il Museo Nazionale di Bosnia è un altro gesto apprezzabile del Primo Ministro: l’Italia sosterrà questa scelta con determinazione”, ha dichiarato Corrias al termine dell’incontro.

Tra i temi bilaterali passati in rassegna, oltre alla nuova Iniziativa europea e l’urgenza che il Governo adotti le riforme socio-economiche richieste dai cittadini e necessarie per presentare una candidatura credibile all’UE, anche la cultura: l’Ambasciatore Corrias ha ricordato l’appuntamento di luglio a Sarajevo con il concerto per la pace de La Scala ed ha sottolineato l’importanza per l’Italia della Collezione Ars Aevi – per cui Renzo Piano ha disegnato un Museo – ottenendo dal Premier Zvizdic rassicurazioni circa il suo sostegno allo sviluppo del progetto.

haggadahh_bosnia_sarajevo2La Haggadah e’ scritta a mano su pelle di vitello. Le sue pagine sono macchiate di vino, a riprova del suo utilizzo durante numerosi Seder di Pesach. Come la citta’ che lo ospita il manoscritto e’ diventato simbolo di dialogo interreligioso dopo aver attraversato i secoli in maniera turbolenta: lascio’ infatti la Spagna centocinquanta anni dopo la sua creazione quando gli ebrei ne furono espulsi a seguito del Decreto di Alhambra nel 1492, riapparve a Venezia nel 1609 per poi inabissarsi nuovamente nei territori di confine tra Impero Ottomano e monarchie d’occidente e riaffiorare nel 1894 a Sarajevo quando venne collocata nel Museo Nazionale della Bosnia Erzegovina che la acquisi’ dalla famiglia di Josef Kohen. 

E’ dunque un grande documento della religiosità mondiale conservato nel mondo musulmano e salvato dalla distruzione: una  copia speciale e’ stata consegnata dal Gran Mufti di Bosnia Erzgovina, Mustafa Cerić, agli inviati del Gran Rabbinato di Israele e ai rappresentanti della comunità ebraica mondiale che nel settembre 2012 hanno partecipato al Meeting Interreligioso mondiale “Living together is the future” organizzato proprio a Sarajevo dalla Comunita’ di Sant’Egidio. (15 Aprile 2015) 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts