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Naufragi: Ban Ki-moon e Renzi, grazie Italia, “responsabilita’ condivisa”

La foto di Massimo Sestini

(di Alessandra Baldini)

ROMA – Apprezzamento per il ruolo dell’Italia e una convinzione comune della “responsabilità condivisa” della comunità internazionale di proteggere migranti e profughi che si imbarcano in un pericoloso viaggio nel Mediterraneo per raggiungere l’Europa: questo il tenore della telefonata tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che sta preparando il vertice UE di giovedì, e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.

Il contenuto della conversazione e’ stato reso noto dalle Nazioni Unite e oggi, nel suo intrevento in Senato anche Renzi ha detto di aver apprezzato la disponibilità di ban sull’immigrazione precisando di avere appuntamento anche per la prossima settimana”. Ban, già atteso in Vaticano su invito di Papa Francesco per un workshop sul clima, incontrerà il Presidente del Consiglio lunedì, hanno anticipato fonti diplomatiche al Palazzo di Vetro.

Nella telefonata di ieri il Segretario Generale ha sottolineato il bisogno di assicurare un “robusto meccanismo congiunto europeo di rescue at sea”, ha detto il portavoce. Ban ha anche fatto presente la necessita’ di assicurare percorsi sicuri e regolari di migrazione e accesso alla protezione per i migranti.

Oltre che con Ban Ki-moon, Renzi ha parlato oggi con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente della repubblica cipriota Nicos Anastasiades “al fine di favorire la massima condivisione europea e internazionale sulla lotta agli schiavisti, dopo il disastro umanitario nel Mediterraneo”.

L’ipotesi e’ di arrivare a dare luce verde a una operazione contro i trafficanti di esseri umani, per distruggere i barconi della morte ancora in porto, ancor prima che partano, come ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Noi da soli non possiamo farlo ed è in corso un negoziato con Onu e Ue per avere, in un quadro di legalità internazionale, l’autorizzazione a questo intervento”, ha detto Alfano.

L’obiettivo è arrivare al summit con “la massima condivisione” sugli interventi da mettere in campo. Ma come al solito, trovare la sintesi tra i 28 non sarà scontato.

L’emergenza immigrazione e’ arrivata ieri anche in Consiglio di sicurezza. In una dichiarazione alla stampa, sollecitata dall’Italia e potata all’attenzione dei 15 dalla Spagna, i membri del massimo organo di governo politico del mondo hanno espresso “forte solidarietà” ai paesi coinvolti dal traffico illegale dei migranti e “profonda preoccupazione” che l’impatto di questo traffico ha sulla stabilità regionale.

“Bene”, ha commentato a caldo il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “La voce dell’Italia e’ stata ascoltata, non solo a Bruxelles ma anche a New York”, ha detto il rappresentante permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi, sottolineando come la dichiarazione del Consiglio sia “un passo significativo in un percorso che passa per il vertice europeo di giovedì per arrivare a misure per debellare il fenomeno del traffico illegale con il sostegno dell’Onu e in una cornice di legalità internazionale”.

(AB, 21 aprile 2015, aggiornato 22 aprile)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts