Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Immigrazione: Oim, nel 2015 flussi aumentati di 30 volte. Unicef, fare presto

GINEVRA – Con oltre 1.750 decessi dall’inizio dell’anno, il bilancio di migranti morti mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo risulta oltre 30 volte superiore a quello registrato per lo stesso periodo dell’anno scorso (56 decessi al 21 aprile).  E’ il tragico bilancio stilato a Ginevra dal portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

Secondo una stima dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) il tasso di mortalità tra i richiedenti asilo e i migranti che attraversano il Mediterraneo è drammaticamente salito: “Nel 2014, il Mediterraneo era già emerso come la rotta più mortale al mondo per i rifugiati e i migranti con una media di un decesso su 50 tra le persone che hanno tentato di attraversarlo. Quest’anno, la media è finora di circa uno su 20. I numeri si stanno muovendo nella cattiva direzione”, ha detto il portavoce dell’Unhcr Adrian Edwards. images-8

I morti segnalati in aprile sono circa 1.300, un record per un solo mese, ha detto Edwards. Dall’inizio dell’anno, più di 36mila richiedenti asilo e migranti sono giunti in Europa meridionale via mare.

L’Unicef  da parte sua chiede ”un’azione rapida, collettiva e coraggiosa” e segnala che i bambini coinvolti nei  viaggi sono esposti ad abusi e sfruttamento e se sopravvivono, spesso sono collocati in condizioni non sicure e non idonee e criminalizzati. “Questo rappresenta una violazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Chiediamo che tutte le azioni siano guidate dal superiore interesse di ognuno di questi bambini, in ogni fase della procedura. Non fa differenza se abbiano lo status di rifugiato o siano migranti, i bambini devono essere protetti in un luogo sicuro – e non in un centro di detenzione – e devono avere accesso all’istruzione, alla salute, ai servizi sociali e legali, con la piena attuazione delle misure di salvaguardia esistenti soprattutto per i più vulnerabili”. “Con l’inizio della stagione calda in Europa, con il numero di migranti in prevedibile aumento, un’azione decisa potrebbe evitare altre morti senza senso. Questo significa: seguire le linee guida dell’Ue per i minorenni non accompagnati, rafforzare le capacità di ricerca e salvataggio per salvare e proteggere le vite, perseguire i trafficanti di esseri umani e affrontare le cause alla radice della migrazione nei paesi di origine, per evitare altre tragiche perdite”.

(22 aprile 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts