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Olocausto: Italia, guardia alta contro revisionismi, l’esempio Toscanini

Italian conductor Arturo Toscanini (1867 - 1957) conducts the NBC Symphony Orchestra in a televised recording of Verdi's 'Hymn of the Nations', 1944. (Photo by Fox Photos/Hulton Archive/Getty Images)

(Alessandra Baldini)

NEW YORK – Tenere alta la guardia, reagire contro le nuove e persistenti espressioni di negazionismo e revisionismo dell’Olocausto, per esempio quelle veicolate attraverso il web: questo il messaggio dell’Italia all’Onu ad un evento organizzato con l’associazione ebraica B’nai B’rith dalla Rappresentanza Permanente di Italia all’Onu per onorare Arturo Toscanini, uno dei grandi direttori d’orchestra del ventesimo secolo, ricordato alle Nazioni Unite per il suo forte impegno di solidarietà umana nei confronti di musicisti ebrei sfuggiti alle persecuzioni in Europa negli anni Trenta.

Toscanini, "The conduct of my life has been, is, and will always be the echo and reflection of my conscience"

Toscanini, “The conduct of my life has been, is, and will always be the echo and reflection of my conscience”

“Toscanini non fu un caso isolato. Altri Italiani si sono dimostrati capaci di atti di grande coraggio morale aiutando gli ebrei durante l’Olocausto, difendendo la dignita’ umana e combattendo crimini contro l’umanita’. Italiani che hanno guadagnato al Paese il titolo di ‘Giusti tra Le Nazioni’ da parte di Israele”, ha detto un rappresentante italiano all’incontro “Toscanini: un direttore d’orchestra difende la giustizia” a cui hanno preso parte anche la Sottosegretario Generale per l’informazione Cristina Gallach, il presidente di B’nai B’rith Allan Jacobs e Natalia Indrini del Centro Primo Levi con Cesare Civetta, autore di “The Real Toscanini: Musicians Reveal the Maestro”.

In questo contesto l’Italia ha dedicato sforzi per istituire dal 2012 una giornata europea in memoria dei Giusti (si tiene il 6 marzo), sottolineando il profondo significato morale di chi ha rischiato la vita per aiutare i perseguitati e per combattere l’intolleranza.

Quanto a Toscanini e al suo ruolo di  reduce nell’antifascismo e precursore delle Nazioni Unite, nel dicembre 1943, dopo la caduta di Benito Mussolini, il direttore d’orchestra fu il protagonista di un cortometraggio diretto da Alexander Hammid che celebrava il ruolo degli antifascisti italo-americani durante la seconda guerra mondiale e si concludeva con la rappresentazione di una speciale versione dell’Inno delle Nazioni di Giuseppe Verdi.

Il concerto, incluso in un documentario dell’Office of War Information sul ruolo degli antifascisti italiani in America (Gaetano Salvemini, Luigi Sturzo, Giuseppe Antonio Borgese, Randolfo Pacciardi, Alberto Tarchiani) e nominato agli Academy Awards, includeva la voce narrante di Burgess Meredith e la voice solista del tenore Jan Peerce con il Westminster Choir e la NBC Symphony Orchestra. Il film, che entrava nelle case dei fuoriusciti tra Greenwich Village, Jacksonville in Florida, Harvard e Chicago, includeva anche l’ouverture all’opera di Verdi La Forza del Destino. Gli esuli italiani all’epoca erano scettici su quest’ultima scelta anche alla luce del fatto che La Forza del Destino fosse una composizione che portava sfortuna.

In ogni caso, allo spartito verdiano, che includeva i motivi di tre inni nazionali: l’Inno di MameliLa Marseillaise e God Save the King, Toscanini aggiunse The Star-Spangled Banner e l’Internazionale (in onore degli USA e dell’URSS, paesi fondamentali per la battaglia contro il nazifascismo) e modificò alcune parole dell’Inno di Mameli, adattandole alla situazione contemporanea: “O Italia, o patria mia”, ad esempio, divenne “O Italia, o patria mia tradita”. Il concerto, diretto da Toscanini, fu radio-trasmesso il 31 gennaio 1944 e riproposto dal vivo il 25 maggio 1944 in uno spettacolo di beneficenza per la Croce Rossa al Madison Square Garden di New York. (AB, 28 aprile 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts