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EXPO al via: a Milano, per Usa anche un pezzo di Coney Island

(Alessandra Baldini)

MILANO – C’e’ anche un pezzo di Coney Island a EXPO Milano 2015: tavole di legno del lungomare di New York, sede degli storici Luna Park ricostruiti e innovati dagli italiani Zamperla, formano la rampa ascendente e discendente all’interno del Padiglione Americano, un progetto da 60 milioni di dollari disegnato dal bio-architetto James Biber, adiacente alle “case” di Russia, Iran, Kuwait.

Andrea Bocelli

Andrea Bocelli

Dopo anni di programmazione e incidenti di percorso, Expo Milano 2015 e’ arrivato al traguardo del taglio del nastro. Un concerto di Andrea Bocelli (“La Forza del Sorriso”, scritto ad hoc)  in Mondovisione da Piazza Duomo con oltre tremila ospiti seduti e molte altre persone che si sono goduti lo spettacolo in piedi, ha dato il via ufficiale alla Esposizione, presente dall’Onu di New York il numero due della missione Inigo Lambertini.

Oggi i primi dei 20 milioni di visitatori attesi fino al 31 ottobre si faranno largo tra i 54 padiglioni nazionali lungo il “miglio verde” che costituisce la spina dorsale a tema “Feeding the Planet, Energy for Life: l'”alveare” della Gran Bretagna, accanto all’Arca di Noe’ ungherese che evoca anche la balena di Pinocchio. A nord Palazzo Italia e’ una ragnatela di bio-cemento bianco, un materiale brevettato che rimuove le impurita’ dall’aria.

Oltre 89 edifici compongono l’esposizione, a parte la presenza Onu che si “diffonde” lungo tutto il campus dell’EXPO perche’ il tema e’ perfettamente in linea con quello delle agenzie delle Nazioni Unite presenti a Roma (FAO, IFAD e WFP) e con l’obiettivo del vertice di settembre a New York per ricalibrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista dei prossimi 15 anni.”

Come si vive in Cina, il padiglione Vanke

Come si vive in Cina, il padiglione Vanke

E’ una parata di identità'”, ha detto Biber al New York Times: “Ogni nazione cerca di esprimersi in un edificio. Il meglio e il peggio del design a livelli concentrati”. Oltre ai padiglioni nazionali ci sono spazi a tema: riso, caffe’ e cacao. C’e’ un parco ispirato alle biodiversita’, un lago artificiale e spazi occupati da corporation: Daniel Libeskind, l’architetto della Freedom Tower, ha creato un padiglione coperto di scaglie di porcellana per la societa’ immobiliare cinese Vanke.

Future Food District

Future Food District

Carlo Ratti ha disegnato il Future Food District, il sogno di un supermercato operato da Coop Italia. Ratti dirige il Senseable City Lab at Massachusetts Institute of Technology, un incubatore di idee: basta indicare un frutto nello scaffale frigorifero per richiamare la storia delle sue origini, viaggio e valore nutritivo.

Gli Stati Uniti vogliono lanciare un messaggio: “American Food 2.0: United to Feed the People”, vale a dire trovare soluzioni per nutrire nove miliardi di persone nel 2050. L’obiettivo e’ di convincere gli scettici che c’e’ un mondo “oltre McDonald’s and Starbucks”. Il richiamo a Coney Island e’ voluto: “L’interfaccia tra entertainment, tempo libero e cibo” che si traduce in un itinerario di 20 minuti tra innovazione e politica raccontato nella prospettiva di agricoltori, chef e ricercatori, più la cuoca della Casa Bianca Cris Comerford che cucinerà il 18 e 19 agosto nel ristorante ad hoc in Galleria aperto dalla James Beard Society, sponsor del Padiglione Usa e del programma American Chefs Corps, l’equivalente dei Peace Corps per il cibo sostenibile.  (AB, 1 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts