Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

EXPO: da Save The Children a Onu milioni bracciali neonati contro malnutrizione

MILANO – Milioni di braccialetti da neonato con i nomi dei visitatori di Expo Milano 2015 saranno consegnati in settembre al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon per chiedere di fermare le morti infantili legate alla malnutrizione. Con questa iniziativa i volontari di Save the Children hanno inaugurato il loro spazio all’Esposizione Universale di Milano.

“Per far sentire più forte la nostra voce e il nostro appello, chiediamo a tutti i visitatori del Villaggio di firmare un braccialetto, che riproduce quello utilizzato per le nascite, per chiedere ai leader mondiali di porre fine a tutte le morti infantili prevenibili entro il 2030 e ci faremo portavoce di questo messaggio consegnando i braccialetti al segretario delle Nazioni Unite  Ban Ki-moon a settembre nel corso di un evento che Save the Children sta organizzando a livello internazionale”, ha detto Claudio Tesauro, presiedente di Save the Children Italia.

1430834742-save-children“Il Villaggio Save the Children è esattamente come vorrei che fosse ogni Padiglione dell’Esposizione Universale, ovvero la sintesi perfetta tra educazione e divertimento”, ha dichiarato il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, presente al taglio del nastro con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina che ha invitato i media a raccontare anche la potenza educativa dell’evento: “La Carta di Milano aumenterà la consapevolezza dei problemi legati all’agricoltura e allo sviluppo sostenibile”.  Annunciando la presenza dell’Italia al prossimo G20 dell’agricoltura in programma dal 6 all’8 maggio in Turchia, il Ministro Martina ha concluso: “L’Expo lascerà una grande eredità per il dibattito internazionale, sarà una fonte di ipotesi per soluzioni future”.

La carenza di cibo è ancora la piaga a cui devono far fronte migliaia di mamme nel mondo. Ogni anno 3 milioni di bambini muoiono a causa della malnutrizione e circa 200 milioni di bambini soffrono per la scarsità di cibo. Tale problema non riguarda solamente i paesi poveri, ma anche molti paesi ricchi, caratterizzati da una profonda disuguaglianza, come ha evidenziato l’ultimo rapporto di Save The Children presentato in tutto il mondo e per l’Italia a Milano.

La pubblicazione fa una classifica del benessere materno-infantile relativa a 179 paesi e quest’anno mette in testa la Norvegia,  il paese più a misura di madri e bambini e che presenta i valori migliori in tutti gli indicatori utilizzati. Seguono: Finlandia, Islanda, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Spagna, Germania, Australia, Belgio. Al polo opposto la Somalia, il peggiore luogo al mondo per madri e bambini, preceduta da Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centroafricana, Mali, Niger, Gambia, Costa d’Avorio, Chad, Guinea Bissau, Haiti e Sierra Leone. L’Italia è dodicesima, in flessione di una posizione rispetto allo scorso anno.

Il rapporto quest’anno propone come focus “lo svantaggio urbano”, cioè l’enorme divario fra i bambini più poveri delle città e i più ricchi, in termini di sopravvivenza e accesso alla salute,  insieme alle loro madri. Il rapporto fornisce un’analisi relativa a 47 città del nord e del sud del mondo che mette a confronto il quintile più povero della popolazione con quello più ricco ed è basata sulla comparazione dei dati relativi alla salute materno-infantile e alla malnutrizione, e un ulteriore approfondimento relativo anche ai tassi di mortalità infantile nei contesti urbani di 36 paesi in via di sviluppo.

“Nella lotta alla mortalità e malnutrizione infantile c’è un nuovo fronte aperto, che è quello delle aree urbane, dove si trasferiscono, dalle campagne, sempre più famiglie nella speranza di assicurare migliori condizioni di vita ai propri figli. Ben il 54% della popolazione mondiale vi vive attualmente e la percentuale è destinata a toccare il 66% entro il 2050.  E solo negli slum, vivono oggi ben 860 milioni di adulti e minori”, ha detto Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Molte città non sono in grado di stare al passo con questa crescita tumultuosa, lasciando milioni di madri e bambini vulnerabili senza accesso a servizi sanitari di base, all’acqua potabile e al cibo di cui hanno bisogno per sopravvivere e rimanere in salute”. E’ un fenomeno che accomuna paesi ricchi e poveri del mondo.

A Washington, ad esempio, un bambino che vive nelle zone più povere corre un rischio 10 volte maggiore di morire entro il primo anno, di un bambino benestante. E significativi “svantaggi nella sopravvivenza” si registrano anche in città  insospettabili  come Vienna,  Berna e Roma. (AB, 5 maggio 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts