Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

La storia di Ali’, 15 anni, salvato dalla Guardia di Finanza

ROMA – Amnesty International racconta la storia di Alì, 15 anni, proveniente dalla Somalia salvato da un’imbarcazione della Guardia di finanza il 17 aprile.  La settimana scorsa una delegazione dell’organizzazione ha visitato diversi centri della Sicilia, tra cui Catania, Augusta e Lampedusa, raccogliendo le  testimonianze dei sopravvissuti agli ultimi naufragi nel Mediterraneo.

Ecco il racconto. Quando avevo nove anni, sono stato separato dalla mia famiglia e mi hanno mandato a Mogadiscio, la capitale del mio paese. Ho trovato ospitalità presso amici che vivevano nel quartiere di Yaaqshiid. Lì ho imparato l’inglese e ho iniziato a lavorare come lustrascarpe per i soldati. Tre mesi fa, ho lasciato la Somalia. Ci sono tanti problemi nel mio paese: la guerra, la siccità, la fame. Volevo una vita migliore, volevo andare in Norvegia. Viaggiavo con un mio amico. Suo padre aveva pagato il viaggio a entrambi, lungo il deserto fino alla Libia. Un viaggio lungo e faticoso, a bordo di un fuoristrada, attraverso Etiopia e Sudan.  Il mio amico non ce l’ha fatta. I trafficanti guidavano a tutta velocità nel deserto del Sahara e lui è caduto. Ci siamo fermati per vedere se si fosse fatto male, ma era morto. L’abbiamo sepolto nel deserto. Aveva 19 anni. Quando ho chiamato suo padre per dirglielo, è stata una conversazione molto dolorosa.

Tre mesi dopo la partenza dalla Somalia, siamo arrivati a Tripoli, in Libia. Siamo rimasti lì per una settimana, in una grande abitazione con molte altre persone. I trafficanti avevano messo i somali da una parte e gli eritrei dall’altra. I nostri rapitori erano molto cattivi, picchiavano i miei amici e avevano fucili e pistole. Poi si è presentato uno che aveva un’imbarcazione e mi ha chiesto altri soldi per arrivare in Europa, 1900 dollari. Io non li avevo e non avevo parenti che potessero pagare quella somma. Gli altri nell’abitazione hanno fatto una colletta. Il tipo ci aveva ingannato, dicendo che aveva un motoscafo. Invece era un gommone gonfiabile. Prima di partire, c’è stata un’altra disgrazia. All’interno dell’abitazione alcuni cucinavano con un fornello a gas e altri fumavano lì vicino. Una bombola di gas ha preso fuoco ed è esplosa, uccidendo 10 persone. Li abbiamo sepolti a Tripoli. L’esplosione ha ferito 22 persone, tutte eritree, alcune delle quali erano completamente ustionate. Ma i trafficanti li hanno costretti a salire sul gommone.

Cadaveri portati a terra dopo il naufragio

Cadaveri portati a terra dopo il naufragio

Siamo partiti da Tripoli alla mezzanotte del 16 aprile. Eravamo più di 70, compresi i feriti: 45 somali, 24 eritrei, due del Bangladesh e due del Ghana. Alle 9 – 9.30 il gommone ha iniziato a perdere aria. Si sono precipitati a prua per cercare di chiudere il buco e abbiamo chiesto soccorso col telefono satellitare. Sono passate sei ore, le peggiori della mia vita. Pensavo che non sarei sopravvissuto. Le persone pregavano a voce alta, invocando la clemenza di Dio. Alle 3 di pomeriggio abbiamo visto l’imbarcazione di colore grigio della Guardia di finanza. Mi sentivo rinato. I miei amici sulla barca stavano bene, ma il viaggio aveva peggiorato le condizioni degli eritrei feriti. Una donna è morta per le ustioni, mentre eravamo a bordo. A un’altra hanno tolto il bambino di due anni, per dargli le prime cure. Ora abbiamo un riparo, abbiamo cibo. Ringraziamo Dio per averci salvato. Ringraziamo l’Italia. Dalla Somalia continuano a partire in tanti, perché non c’è pace e non c’è lavoro. E in tanti muoiono in mare. Qui a Lampedusa ho visto una scritta che mi piace. Dice che i governi dovrebbero proteggere le vite umane prima delle frontiere.

(6 maggio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts