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Presidente Croce Rossa all’ONU: bombe su scafisti non e’ soluzione

Francesco Rocca con Ban Ki moon
(Alessandra Baldini)
NEW YORK – “No human being is illegal”: Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e vicepresidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha incontrato oggi Ban Ki moon al Palazzo di Vetro e al Segretario generale ha consegnato la massima onorificenza della CRI: una maglietta bianca con la scritta che “nessun essere umano e’ illegale”. Questo e’ primo il messaggio che Rocca ha portato al 38esimo piano delle Nazioni Unite mentre nel Mediterraneo la gente continua a morire. Il secondo e’ che “l’uso della forza non e’ una soluzione”, ribadito in un incontro con la stampa internazionale: “Abbiamo chiesto a Ban di continuare a usare la sua persuasione morale per una soluzione politica in Libia e per convincere gli stati a mettere l’imperativo umanitario al centro di ogni azione”.
Francesco Rocca

Francesco Rocca

Al centro del dibattito l’opportunita’ o meno di avviare azioni di polizia o militari per distruggere i barconi. “Deve esser chiaro che i trafficanti di persone troveranno altre strade se si chiude la rotta libica”, ha detto il presidente della CRI osservando che già adesso Turchia e Egeo offrono via alternative a chi cerca di fuggire guerre e violenza. “Bombardare le barche non e’ la soluzione, può essere parte di una soluzione ma all’interno di un piano complessivo, ma farlo così, a se’ diventa un lavarsi la coscienza: moriranno lontano dai nostri occhi e non dovremo piu’ assistere a riti collettivi di dolore”. Per Rocca “la politica dovrebbe trovare il coraggio di mettere l’essere umano al centro”. L’esponente della Croce Rossa ha condannato l'”egoismo dell’Europa”, che fatta salva l’Italia, finora ha fatto poco.  Cifre alla mano: se ripartito equamente a 28 il flusso di migranti atteso quest’anno si limiterebbe a settemila persone per paese: “Tanti piccoli villaggi”. C’e’ ancora spazio dunque per accettare, “il problema e’ creare una responsabilità condivisa”.

La preoccupazione invece e’ che “stia prevalendo un grande egoismo europeo che coincide con la crescita del razzismo e della xenofobia negli ultimi mesi”.  A fronte dell’inerzia dell’Europa, “l’Italia invece ha fatto tantissimo: noi stiamo sopportando questo fenomeno, insieme in parte a Grecia e Spagna, che peraltro sono stati con noi i paesi più colpiti dalla crisi, ma anche da noi, in un paese per cui la solidarietà era al centro dei valori nazionali, anche da noi vediamo una xenofobia crescente”. (AB, 6 maggio 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts