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Naufragi: Gentiloni, dieci giorni per risoluzione ONU

MILANO – Dieci giorni per la risoluzione Onu: “I tempi non sono così lunghi anche se l’operazione ha un certo livello di complessità. Tra una decina di giorni si capirà se la bozza preparata dall’Italia, presentata (come Pen holder) dal Regno Unito e sul quale esiste già intesa tra Francia, Gran Bretagna, Spagna e Lituania possa essere accolta anche dagli altri undici membri del Consiglio di sicurezza, a partire dai membri permanenti con diritto di veto”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una intervista al Sole 24 ore.

Un'operazione di salvataggio nel Mediterraneo

Un’operazione di salvataggio nel Mediterraneo

“Dai contatti fin qui avuti da Federica Mogherini e da noi non vedo obiezioni di principio da parte degli Stati Uniti. E neppure da Russia e Cina. Ma la convergenza su un testo non è mai semplice”. Gentiloni ha confermato che la bozza fa esplicito riferimento al capitolo 7 della Carta Onu che prevede la possibilità del ricorso all’uso della forza nei confronti dei barconi. “Resta il fatto che l’Italia resta da sola in Europa a fronteggiare l’esodo di migranti e l’ultimo Consiglio europeo non ha cambiato la situazione ma solo deciso risorse aggiuntive alla missione Triton”.

Federica Mogherini

Federica Mogherini

Sara’ l’Alto Rappresentante europeo Federica Mogherini a portare lunedì’ in Consiglio di Sicurezza le proposte della Ue che includono anche il piano di politica europea di sicurezza e difesa (Pesd) anti-barconi. La Mogherini, che inizialmente doveva intervenire in videoconferenza, ha deciso di venire a New York e incontrerà la stampa internazionale dopo la riunione del Consiglio. “L’Unione europea è impegnata a risolvere la questione delle tragedie quotidiane nel Mediterraneo con una presa di responsabilità finalmente europea”, ha detto “Lady Pesc” a margine dell’inaugurazione del padiglione dell’Ue all’interno di di Expo 2015, osservando che “l’appuntamento del Consiglio di sicurezza è molto importante”.

L'ambasciatore libico Ibrahim Dabbashi

L’ambasciatore libico Ibrahim Dabbashi

Ieri a New York era arrivato un improvviso possibile intoppo: in una intervista esclusiva all’AP, l’ambasciatore del governo libico di Tobruk Ibrahim Dabbashi aveva preso le distanze dall’ipotesi della distruzione dei barconi specialmente se dovesse prevedere l’impiego di truppe di terra, e poi bocciato come “totalmente stupida” l’idea di schierare più imbarcazioni al largo delle coste libiche per salvare i migranti.  Dabbashi ha rilanciato come “unica via” per risolvere l’ emergenza, e’ quello della revoca del bando delle armi che consentirebbe al governo di Tobruk, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale, di riprendere il controllo di tutto il Paese, fornendogli armi, a maggior ragione ora che i negoziati fra le parti promossi dall’Onu languono.

L'ambasciatore lituana Raimonda Murmokaitė

L’ambasciatore lituana Raimonda Murmokaitė

Il “no” di Tobruk potrebbe costituire un ostacolo al via libera dell’Onu alla guerra ai trafficanti. Il Consiglio di Sicurezza si aspetta infatti una richiesta d’intervento dalle autorità libiche, aveva detto giovedì l’ambasciatore della Lituania, Raimonda Murmokaitė, presidente di turno dei 15. Accadde così per l’operazione Atalanta della Ue contro i pirati nel Corno d’Africa che ottenne l’imprimatur dell’Onu dopo una richiesta dell’allora governo somalo. (AB, 9 maggio 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts