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Caritas: “Come l’Onu a Expo chiediamo agli Stati un’azione contro la fame”

EXPO MILANO – “Non potremo sostituirci a istituzioni come l’Onu per prendere iniziative contro la fame nel mondo ma 132 Paesi e le aziende che verranno ad Expo possono prendere delle decisioni”. A parlare è Luciano Gualzetti, vicecommissario del padiglione della Santa Sede a Expo, che spiega l’obiettivo di Caritas Internationalis, organismo pastorale della Chiesa cattolica, all’esposizione universale: “Portare dentro il sito la voce dei poveri”.

“Intendiamo essere la coscienza critica” dell’esposizione, precisa il vicedirettore della Caritas ambrosiana, e soprattutto “vogliamo far ascoltare le richieste degli esclusi” ai visitatori e alle imprese presenti. “Anche a Expo, Caritas riconosce la centralità dell’essere umano e si impegna a educare alla solidarietà – spiega anche il segretario generale di Caritas internationalis Michel Roy, ricordando il “Caritas Day”, l’evento di punta dell’organismo pastorale ad Expo che si terrà il 19 maggio. “Andrà a toccare – illustra Roy – tutti questi punti nodali: il cibo non è concepibile come una qualunque merce di scambio, essendo l’essere umano intrinsecamente dipendente da esso per la propria sussistenza”. In linea con il tema di Expo “Nutrire il Pianeta” e l’iniziativa delle Nazioni Unite “Sfida Fame Zero”, Roy rileva come l’accesso al cibo e il diritto all’alimentazione per tutti sono la prima e più profonda preoccupazione attorno alla quale è stata lanciata, nel dicembre del 2013, la campagna mondiale “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”, di cui saranno illustrati i risultati al “Caritas Day”.

Collocata nei pressi dell’ingresso lungo il decumano, l’Edicola di Caritas si presenta come un cubo spezzato che declina anche architettonicamente l’idea della condivisione come ricchezza. Al padiglione si terranno eventi sui temi della fame, del diritto al cibo e all’acqua, dei paradossi alimentari, delle migrazioni e della guerra, come effetti di un’iniqua distribuzioni di risorse. Il percorso multimediale riservato ai visitatori si sviluppa lungo diversi ambienti, ognuno dedicato ad un’esperienza specifica. Al centro di questo itinerario un’opera d’arte: l’installazione “Energia”, realizzata nel 1973 dall’artista tedesco Wolf Vostell, pioniere della video-arte, impegnato nel civile e vincitore postumo del Premio internazionale per la Difesa dei diritti umani. (FM, 12 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts