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Migranti: in Libia il traffico e’ un business di 323 milioni di dollari

NEW YORK – Il commercio illegale di migranti attraverso il Mediterraneo è ormai un traffico da 323 milioni di dollari l’anno nella sola Libia: risorse che vengono incanalate verso gruppi terroristici, tra cui lo Stato Islamico, secondo un rapporto pubblicato dal Global Initiative Against Transnational Organized Crime, una rete di esponenti di forze dell’ordine e gruppi per lo sviluppo, con il centro di analisi Rhipto in Norvegia.

Ci sono oggi molti trafficanti che trasportano illegalmente migranti e rifugiati siriani attraverso il Libano e l’Egitto. I siriani rappresentano la quota maggiore dei migranti contrabbandati attraverso la Libia, anche se stanno crescendo gli africani sub-sahariani, si afferma nel rapporto. E’ un  business in crescita offre opportunità finanza minaccia a reti di criminalità organizzata e gruppi armati per l’acquisto di armi, la creazione di eserciti regolari e per estorcere tasse.

Le reti di traffico illegale nell'Africa sub-Sahariana

Le reti di traffico illegale nell’Africa sub-Sahariana

Il traffico di migranti è aumentato drammaticamente dalla Libia e la Tunisia. “Con vari mezzi, compresi accordi con l’Italia, il regime di Gheddafi aveva fortemente limitato i flussi migratori clandestini: solo 4.500 rifugiati via mare sono stati salvati nel 2010, ma alla fine del 2014, questo numero era salito alle stelle con almeno 170.000 persone, nonostante l’insicurezza del viaggio attraverso la Libia e i pericoli della traversata del Mediterraneo”, afferma la Global Initiative Against Transnational Organized Crime. Secondo Frontex, gli immigrati clandestini che arrivano in Europa attraversando il Mediterraneo dalla Libia (il cosiddetto “Percorso del Mediterraneo Centrale”), costituiscono circa il 60% di tutti gli immigrati illegali verso l’Europa. Per i 170.000 immigrati che lo hanno utilizzato nel 2014, i due paesi più comuni di origine erano Siria (39.651 migranti) e Eritrea (33.559), seguiti dal resto dell’Africa sub-sahariana (per un totale di 26.340 migranti).

La migrazione forzata  e’ quella illegale (ma volontaria) è diventata una delle maggiori fonti di reddito in Libia, e un vasto spettro di gruppi stanno approfittando, afferma il rapporto. Come nell’era Gheddafi, gruppi di miliziani in Libia hanno continuato a raccogliere i migranti in centri di detenzione per migranti, e continuano a farlo. “Chiunque può accedere ad un barcone puo’ concludere un profitto significativo mettendo i migranti in mare”. Di solito i contrabbandieri chiedono800-1000 dollari a persona per il passaggio in Libia e poi altri 1.500-1.900 per il viaggio attraverso il Mediterraneo, spesso estorcendo il denaro con la forza.

A seconda del tipo di imbarcazione, un attraversamento può avere a bordo centinaia di migranti. Una volta in mare, poco riguardo è dato per i migranti o alla loro destinazione finale, “perche’ si presume che saranno salvati in qualche punto lungo la traversata”. Secondo il Global Initiative, d’altra parte, “ci sono prove minime che i trafficanti che operano in Libia abbiano creato reti per offrire servizi dalle coste europee”. (AB, 12 Maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts