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Immigrazione: Gentiloni, contro scafisti operazioni navali e incursioni mirate

Le reti di traffico illegale nell'Africa sub-Sahariana

MILANO – “Entro il mese capiremo se la risoluzione del Consiglio di sicurezza va a buon fine. I due snodi essenziali sono: rassicurare i membri permanenti che il riferimento al Capitolo 7, cioè il ricorso all’uso della forza, non prelude a interventi militari in Libia, motivo di forte preoccupazione per Mosca e Pechino. Noi sappiamo bene di non avere intenzioni del genere. Ma Lavrov a Mosca mi ha sottolineato la necessità che la risoluzione sia molto chiara su questo punto. Secondo snodo, l’ingaggio delle autorità libiche a questo tipo di intervento, a partire dal Parlamento di Tobruk. Sapendo che in Libia non c’è un solo governo e quindi nulla è semplice su questo piano”. Due punti sottolineati dal ministro degli esteri Paolo Gentiloni intervistato da Paolo Valentino del Corriere della Sera.

Nell’intervista il ministro da alcune indicazioni su come in concreto agirà la missione Ue contro gli scafisti: “Il comunicato finale del Consiglio europeo indica chiaramente l’obiettivo: ‘Prendere misure sistematiche per individuare, fermare e distruggere le imbarcazioni prima che siano usate dai trafficanti’. Le modalità non le definisce il ministero degli Esteri. Non saranno operazioni di bombardamento da aerei o da navi in mare dei barconi e non sarà un intervento di occupazione con boots on the ground, forze militari sul terreno. Escluso ciò, restano un enorme lavoro di intelligence teso a individuare i trafficanti, le operazioni navali di sequestro e confisca in mare dei mezzi una volta salvati i migranti e incursioni mirate sulle coste. Per questo è essenziale avere una risoluzione Onu: lo richiedono anche solo il sequestro e la confisca al largo o l’eliminazione a riva dei mezzi”.

Ecco a seguire il link all’intervista dal sito della Farnesina: http://www.esteri.it/mae/en/sala_stampa/archivionotizie/interviste/2015/05/gentiloni-incursioni-mirate-e-azioni.html

(AB, 16 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts