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Compie 100 anni la Wilpf, ong delle donne per la pace

 

L’AJA – A dare un contributo alla conferenza per il riesame del Trattato di Non proliferazione nucleare (Tnp) in corso a Palazzo di Vetro a New York, c’è anche la Lega internazionale donne per la pace e la libertà (Wilpf), la cui posizione è a favore di un Trattato di interdizione delle armi atomiche. La Wilpf è una ong con stato consultivo presso le Nazioni Unite e quest’anno ricorre il centenario dalla sua fondazione. L’evento è stato celebrato dal 27 al 29 aprile scorso all’Aja, dove si sono riunite oltre mille donne di tutti i continenti. Tra loro c’era Giovanna Pagani, presidente onoraria di Wilpf Italia, che racconta quelle giornate e l’impegno centenario dell’associazione a favore di una cultura della non violenza e della promozione della parità di genere tra uomini e donne, in sintonia con la campagna U.N. Women #HeForShe.

“All’Aja si sono alternate sezioni plenarie, wokshop, riunioni regionali e tante altre attività, come mostre sull’impegno della Wilpf per il disarmo nucleare 1915-2015 e sulla raccolta di 6 milioni di firme nel 1932 portate a Ginevra alla Conferenza mondiale sul disarmo – spiega Pagani –. C’è stata anche un’esposizione dedicata al lavoro della Wilpf per arrivare alla risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza dell’Onu che chiede la partecipazione delle donne nei negoziati di pace e nelle fasi di prevenzione delle guerre”.

“E’ stato presentato il Manifesto Wilpf 2015, frutto di un anno di lavoro tra le sezioni – racconta ancora la presidente di Wilpf Italia – che, oltre a ricordare le radici, celebra la sopravvivenza del Movimento, la nostra persistenza e il nostro invariato compromesso con l’ideale che ci ha dato vita: la pace universale, un impegno che rinnoviamo. E’ stato emozionante ascoltare gli interventi del direttivo e delle “invitate speciali”: cinque donne Premio Nobel per la Pace, come l’iraniana Shirin Ebadi che ha ribadito l’inutilità delle bombe contro una minaccia pericolosa come quella dello Stato islamico, che va combattuta con l’istruzione e una corretta interpretazione della religione”.

Un gruppo di delegate Wilpf all'Aja

Un gruppo di delegate Wilpf all’Aja

A prendere la parola è stata anche Edhit Ballantyne, membro della Wilpf dal 1941 e Segretaria generale per 23 anni: “E’ valida ancora oggi la strategia individuata da quelle donne pioniere della Wilpf”, che si riunirono per la prima volta in Congresso all’Aja dal 28 aprile al 1 maggio 1915 per tentare di mettere fine all’inutile massacro della guerra in corso. Erano 1136 donne appartenenti a 12 nazioni, inclusi i Paesi belligeranti, e intendevano cercare strumenti di mediazione immediata tra gli Stati in conflitto e soprattutto identificare le cause profonde della guerra per bandirla dalla storia dell’umanità. Nelle deliberazioni chiedevano: disarmo in primis, un’educazione alla pace e giustizia e libertà come fondamenti di una pacificazione durevole. “Le donne devono essere promotrici di pace, difendere la vita che generano dimostrando consapevolezza evolutiva, perché il vero spirito dell’umanità è amarsi ed essere amati – ha detto al convegno dell’Aja la nordirlandese Mairead Maguire, vincitrice del Nobel nel 1976 -. La pace è un diritto dell’umanità e io sono impegnata per il rispetto della sovranità dei popoli”.

“La guerra è un sacrificio inutile – ha sostenuto un’altro premio Nobel, la liberiana Leymah Gbowee che si è compiaciuta dell’attuale presenza nel Wilpf di tante donne africane -. Noi donne siamo capaci di trasformare il dolore in combustibile per la pace”. A intervenire è stata anche l’americana Jody Williams,  presidente di Nobel Women’s Initiative: sei donne Nobel che lavorano congiuntamente per promuovere la pace. “La pace è la reale sicurezza umana – ha detto Williams – e significa: casa, cibo, accesso alla salute, lavoro dignitoso e ambiente sicuro”. (FM, 18 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts