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Con il Caritas Day Expo va alla radice della fame: agricoltori senza terra

EXPO MILANO – Una giornata dedicata al diritto al cibo e alle cause della fame nel mondo. E’ stato questo il Caritas Day che si è tenuto oggi all’omonimo padiglione a Expo, alla presenza del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, presidente uscente della Caritas internazionale, del suo successore il cardinale Luis Antonio Tagle, e di 174 delegati delle Caritas attive in 85 Paesi di tutti i continenti. Al centro della giornata ci sono state le conclusioni della campagna contro la fame nel mondo “Una famiglia umana, cibo per tutti”, lanciata da Papa Francesco a dicembre 2013. Allarmanti i risultati dello studio della Caritas condotto su 98 nazioni, pari all’83% della popolazione mondiale: l’80 per cento dei Paesi non riesce a garantire a tutti i suoi cittadini l’accesso al cibo. La ricerca ha individuato anche le tre principali cause della fame di milioni di persone: la mancanza di risorse per i piccoli agricoltori (che non riescono ad accedere alla terra, alle sementi, ai mercati e al credito), la bassa produttività dell’agricoltura e le conseguenze sull’ambiente dei cambiamenti climatici. Le conseguenze della fame non sono solo la malnutrizione: incide infatti anche sul sistema scolastico (al quale vengono sottratte risorse per far fronte all’emergenza alimentare), costringe milioni di persone a emigrare, incrementa corruzione e criminalità.

Il cardinale Maradiaga

Il cardinale Maradiaga

A presentare i dati sono saliti sul palco dell’Auditorium di Expo il presidente Tagle e il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga che, durante la conferenza stampa, ha affrontato anche la questione dell’immigrazione nel Mediterraneo. “La situazione è ben difficile, ma la soluzione non è quella militare. Bisogna aiutare lo sviluppo dei Paesi che producono migranti”, ha detto Maradiaga, rilevando che a spingere i migranti a attraversare il mare “sono le condizioni ambientali che impediscono di vivere lì, perché ognuno vorrebbe vivere e morire nella terra dove è nato”. “La migrazione è un diritto delle persone, ma diventa un problema serio quando ci sono le mafie”, ha concluso il cardinale evidenziando che “lo sviluppo è il nuovo nome della pace sociale”.

A tracciare un collegamento tra il Caritas Day e la “Carta di Milano”, il documento di intenti sul Diritto al cibo che sarà la vera eredità di Expo 2015 e che sarà consegnato il prossimo ottobre al Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, è stato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina secondo il quale “la presenza a Expo dei 174 delegati delle Caritas attive in 85 Paesi rafforza il dibattito sui contenuti di questa Esposizione universale e la potenza del suo messaggio nel mondo”.

“Il cibo è un diritto – ha aggiunto Martina – e la lotta alla fame un dovere dei Governi. Proprio questo è uno dei pilastri della Carta di Milano, il documento tradotto in 19 lingue, per essere letto potenzialmente da 3 miliardi e mezzo di persone. Firmarla, come hanno già fatto, tra gli altri, il premier Matteo Renzi e il Premio Nobel Amartya Sen, significa assumersi responsabilità precise, mettere in atto, da oggi, azioni, condotte e scelte che garantiscano la tutela del diritto al cibo anche alle nuove generazioni”. Ad avanzare una critica alla Carta di Milano è stato invece monsignor Luigi Bressan, presidente di Caritas Italia che, durante una conferenza stampa all’Expo di Milano, ha affermato che “si sarebbe voluto qualcosa in più dalla Carta, magari sull’accaparramento delle terre, che affama milioni di persone”. (FM, 19 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts